Dacca – Strage a Dacca, uccisa la mente dell’attentato.
Tamin Ahem Chowdhury è morto in uno scontro a fuoco con la polizia. Lo annunciano le autorità bengalesi, che gli davano la caccia da luglio.
Chowdhury, trentenne con doppia nazionalità canadese e del Bangladesh, era considerato il regista del massacro del primo luglio al ristorante Holey Artisan Backery di Dacca: 22 vittime tra cui 9 italiani e la viterbese Nadia Benedetti, imprenditrice tessile.
Chowdhury è stato ucciso insieme ad altri due terroristi in una sparatoria a Narayanganj, dopo l’irruzione delle forze antiterrorismo nel covo in cui si nascondeva a venti chilometri da Dacca.
Sulla testa di Tamin Chowdhury pendeva una taglia di due milioni di taka (25mila 500 dollari) per informazioni utili alla sua cattura. La taglia è stata messa anche sulla testa di un altro terrorista che secondo gli inquirenti, avrebbe pianificato l’attacco al ristorante Holey Artisan Bakery, un ex maggiore dell’esercito di nome Zia.
Secondo le indagini, Chowdhury avrebbe accompagnato il gruppo di cinque assalitori dal loro appartamento al ristorante, andandosene pochi minuti prima dell’inizio dell’attacco e della presa d’ostaggi che si concluse 11 ore dopo con il blitz delle forze di sicurezza che uccisero tutti i membri del commando.
