Amatrice – Lutto nazionale per le vittime del terremoto.
E’ stata proclamata per domani una giornata di lutto nazionale. Bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici dell’intero territorio italiano per le vittime del terremoto, tra cui Anna Maria Masciolini e il figlio Luca Grondona e il 25enne di Civita Castellana Manuel Marini.
Sempre domani, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella visiterà le zone colpite dal terremoto, tra le quali Amatrice. Poi si recherà ad Ascoli Piceno dove si terranno i funerali delle vittime marchigiane. Presente anche il premier Matteo Renzi. Le esequie saranno celebrate alle 11,30 dal vescovo Giovanni d’Ercole.
Intanto la terra continua a tremare. Una nuova forte scossa di magnitudo 4.8 è stata registrata nella zona di Rieti alle 6,28 di questa mattina. E cresce il bilancio delle vittime salito a 281 morti. 387 invece i feriti.
Un po’ di speranza viene dal numero delle persone salvate dalle macerie: 238 vite strappate alla morte. “Miracolo laico”, lo ha definito il ministro dell’interno Angelino Alfano. Intanto il governo ha stanziato i primi 50 milioni per i paesi terremotati. “Ci saranno accertamenti per verificare le responsabilità”, assicura Alfano.
La procura di Rieti, nell’ambito delle indagini sul sisma, ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di disastro colposo. L’inchiesta è coordinata dal procuratore capo Giuseppe Saieva e vede impegnati tutti i magistrati della procura reatina. Saieva ha già compiuto un primo sopralluogo disponendo una serie di sequestri. L’inchiesta dovrà fare luce anche sui crolli che hanno interessato edifici ristrutturati recentemente, come la scuola di Amatrice e il campanile crollato ad Accumoli.
Ad Amatrice ieri il primo arresto per sciacallaggio. I carabinieri di Rieti hanno arrestato un pluripregiudicato napoletano di 45 anni, sorpreso mentre tentava di forzare con un cacciavite la serratura di un’abitazione colpita e disabitata. Sciacalli in azione anche nella Tuscia. Nel pomeriggio di ieri è stato scoperto un furto nell’abitazione a Carbognano di Anna Maria Masciolini, la 68enne morta sotto le macerie insieme al figlio Luca Grondona.




