Viterbo – (g.f.) – “Una tragedia, molto più grande di quello che uno possa pensare”.
Terremoto ad Amatrice, Umberto Fusco in una delle zone più colpite dal sisma che ha distrutto interi centri.
L’ex consigliere comunale ieri mattina si è mosso subito. Con un furgone carico di bottiglie d’acqua. Un bene di prima necessità, come gli era stato indicato da referenti a Rieti, è andato sul posto per consegnarlo.
Ieri sera, sul ritorno fa il punto di quello che a visto. La morte e tanti senza più una casa.
“Quello che ci hanno chiesto – spiega Fusco – è acqua, coperte, salviettine e pannolini”. Fusco è arrivato all’interno di Amatrice.
“Ancora ci dicono che c’è molto da scavare. Per fortuna ho visto tanti soccorritori, è un continuo passaggio d’ambulanze.
La gente è stremata. Alcune parti del territorio non sono facili da raggiungere, è vasto.
Noi abbiamo trovato un corridoio libero e siamo potuti passare grazie a un coordinatore del posto, abbiamo consegnato il carico d’acqua che in parte abbiamo anche distribuito anche lungo la strada a chi ce lo chiedeva. Dobbiamo stare vicini a questa gente che soffre”.
Sul posto, volontari, forze dell’ordine, vigili del fuoco. “Mi spiegavano – continua Fusco – che con la festa di ogni anno dell’Amatriciana, c’erano trentamila presenze in paese. Molto complicato capire quanti fossero presenti al momento della tragedia.
Anche l’ospedale, un centro di primo soccorso, è stato fortemente danneggiato”.
Ieri il primo viaggio, ma l’intenzione è di tornare presto.
“Al centro sportivo Bullicame – anticipa Fusco – già da questo mercoledì organizziamo una raccolta di beni di prima necessità. Siamo pure in contatto con una nostra militante, poi torneremo nuovamente per la consegna”.



