Civita Castellana – Una vacanza trasformata in tragedia.
Manuel Marini, 25 anni di Civita Castellana, è a Pescara del Tronto quando la terra comincia a tremare. In vacanza con la nonna e papà Marco.
Si recavano spesso in quella zona del reatino, famosa per la sua tranquillità e ospitalità. Avevano una casa dove trascorrevano l’estate.
Ma il 24 agosto alle 3,36 la serenità della famiglia Marini è stata spezzata. Prima da un violento boato, poi da una serie di scosse. Forti, fortissime che in una manciata di secondi hanno sbriciolato case, chiese, palazzi e strade. E spento vite.
Almeno 250 i morti. La maggior parte giovani. Come Manuel, 25 anni. “Era un ragazzo buono e altruista – dice il sindaco di Civita Castellana Gianluca Angelelli -. Ha svolto anche lavori socialmente utili per il comune”.
Secondo quanto ricostruito, di Manuel si sono perse le tracce nel momento del panico e della fuga, mentre la terra tremava e cadevano massi dall’alto. Sono subito partite le ricerche. Terminate mercoledì sera, quando il corpo del 25enne è stato trovato sotto le macerie senza vita.
Papà Marco, ceramista dell’Art Ceram, è stato ricoverato all’ospedale di San Benedetto del Tronto con delle lievi ferite. La nonna è in un ospedale da campo allestito nella zona. Ieri il ritorno del padre a Civita Castellana e l’incontro con il sindaco Angelelli. “E’ un uomo distrutto – racconta il primo cittadino -. Gli è crollato tutto il mondo addosso”.
Nel paese della Tuscia Manuel era molto conosciuto. Chi lo ricorda lo fa con parole d’affetto e commozione: “Era un bravo ragazzo, silenzioso e sensibile”.
Tutta Civita Castellana si è stretta intorno al dolore della famiglia Marini. Tanti i messaggi di cordoglio, tanta la solidarietà. Tutto il paese sta cercando di dare una mano a papà Marco e alla sorella di Manuel.
– Terremoto, 25enne tra le vittime




