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“Un regolamento frutto della consultazione”

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Enrico Panunzi

Enrico Panunzi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – E’ stato firmato dal presidente Zingaretti il regolamento che disciplina la caccia al cinghiale in braccata: l’atto ricalca le esperienze consolidate dei vecchi regolamenti provinciali (soprattutto di quello viterbese) in modo da mettere ordine in questa materia, dai riflessi non solo venatori, ma anche ambientali, agricoli e di sicurezza dei cittadini. L’atto regola l’attività dei cacciatori e il prelievo della specie, al fine di raggiungere e mantenere sul territorio una presenza compatibile con le esperienze di salvaguardia delle colture agricole e di tutela della biodiversità.

Mi piace ricordare che il regolamento è frutto di una consultazione che ha visto protagonisti i cacciatori, le associazioni, gli Atc (Ambiti territoriali di caccia): nel solo mese di giugno, ad esempio, ho personalmente incontrato due volte tutti i capi squadra della provincia, una volta anche con l’assessore Carlo Haussmann, il cui lavoro è stato anche in questa occasione molto produttivo. Saranno gli stessi Atc, sentiti i capi distretto ove presenti, a procedere entro il 4 settembre ad individuare le zone vocate per la caccia al cinghiale con il metodo della braccata e ad inviare la proposta all’Area decentrata agricoltura competente per territorio. Questa poi provvederà alla valutazione e alla validazione delle stesse, fermo restando il successivo inoltro alla Direzione regionale agricoltura.

Norme specifiche sono poi dettate per stabilire l’estensione delle zone (che saranno comprese tra 150 e 600 ettari), per la divisione in distretti di gestione, per l’iscrizione e la costituzione delle squadre di caccia al cinghiale in braccata, per l’assegnazione delle zone di braccata.

Sono poi dettate misure per la sicurezza dei cittadini e per regolare gli aspetti sanitari. Col nuovo regolamento, in ultima analisi, abbiamo superato qualche incertezza normativa dovuta al passaggio di competenze alla Regione.
Da parte delle Regione stessa e mia personale c’è stata la più ampia disponibilità all’ascolto, in modo da recepire le istanze che sono venute dalle associazioni venatorie e dai singoli cacciatori. E i risultati posso dire che sono giunti.

Enrico Panunzi
presidente desta commissione consiliare Regione Lazio


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