Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Una preghiera lunga 130 chilometri.
Non sarà una corsa a premi, ma un omaggio che noi messaggeri dedicheremo a santa Rosa. Con la fiaccola in mano, portata in trionfo per la patrona di Viterbo.
Partenza fissata subito dopo la cerimonia di accensione e benedizione di Lux Rosae che avverrà sulla tomba di san Francesco situata nella cripta della basilica inferiore.
Il tragitto è stato definito. “Usciremo dalla città – spiega Giuseppe (Pino) Tenti – oltrepassando porta san Pietro e dirigendoci in discesa verso santa Maria degli Angeli.
Ci alterneremo nella staffetta ogni 2,5 km, tratti brevi legati alla necessità di tenere alti i ritmi di corsa per non stressare eccessivamente le muscolature di braccio e spalla, impegnate nel sostenere alta la nostra Lux Rosae.
Arrivati a santa Maria degli Angeli, dopo circa 4 km, effettueremo un passaggio di fronte alla basilica all’interno della quale si trova la chiesetta della Porziuncola, luogo francescano tra i più importanti”.
Circa 130 km percorsi su strade secondarie. “Ci dirigeremo verso Spello, percorrendo la strada piana parallela alla ss 75. A Spello (13 km), ci indirizzeremo verso Foligno che raggiungeremo dopo aver percorso 18 km.
Quindi prenderemo il vecchio tracciato della via Flaminia, sfiorando prima Trevi e attraversando poi il parco naturalistico delle fonti del Clitunno. Dopo 48 km saremo a Spoleto.
Poi la parte più impegnativa con una decina di km di ascesa per superare il valico della Somma e discendere in seguito verso Terni, da dove riprenderemo la statale Flaminia Ss3 verso Narni. Tre km non semplici, superati i quali, procederemo verso la provincia di Viterbo. Strade impervie ci porteranno sotto la rupe di Orte.
Inizieremo a sentire forti i sapori di casa. Di slancio, sull’Ortana, sfioreremo Bassano in Teverina, il Pallone, fino a entrare a Bagnaia”.
La fiaccola inizierà a scottare. “Attraverseremo la Quercia, viale Fiume, via Raniero Capocci fino a ritrovarci sul sagrato della basilica di santa Rosa”.
Il tragitto è stato verificato chilometro per chilometro per non avere sorprese il 3 settembre e arrivare puntuali all’appuntamento con i Facchini a piazza san Sisto. I messaggeri saranno preceduti da un motociclista e protetti alle spalle da un pulmino che segnalerà l’evento.
“Abbiamo formato una squadra in cui predominasse più la forza di carattere che la qualità sportiva.
È un percorso che si supera più con la “tigna” che con la velocità. Sarà un giorno da vivere intensamente insieme a tutti i viterbesi”.
Messaggeri di Lux Rosae
