Lignano Sabbiadoro – “Vado a fare volontariato dove è la guerra”.
Prima di sparire nel nulla Marco Rovai, 21enne di Ronciglione, ha lasciato un biglietto. Alla mamma, Fiordaliso Santana, al papà e a tutti i parenti.
“Tranquilli – scrive -, mi farò sentire. Non cercatemi, tornerò io a casa. Ho trovato una ragazza, con lei voglio restare un po’ da solo e vedere come è la vita. Vi bacio, statemi bene. Andiamo a fare volontariato in Africa e Asia, dove è la guerra”.
Marco Rovai è sparito da Lignano Sabbiadoro due settimane fa. Si trovava sul litorale friulano insieme alla mamma per lavoro.
Sabato 16 luglio il 21enne sarebbe uscito di casa per andare al lavoro in uno stabilimento balneare. Ma non ha più fatto ritorno. I genitori (nella riviera friulana, da Ronciglione, è arrivato anche il padre) hanno subito affisso dei volantini e contattato i carabinieri per denunciarne la scomparsa. I militari hanno avviato le indagini, estese in tutta Italia.
Anche se sono passate due settimane, i genitori non si arrendono e continuano le ricerche del figlio. Ma Marco non accede alla sua pagina Facebook da giorni e il cellulare, che avrebbe portato con sé, risulta sempre irraggiungibile.
Il 21enne si sarebbe allontanato dalla cittadina friulana con poche cose: il telefono, la carta d’identità e qualche contante. Alcune magliette, una tuta rossa e un paio di scarpe grigie. Niente altro. Non ha con sé nemmeno il passaporto, che gli consentirebbe l’accesso in Africa e Asia.
“Se qualcuno sa qualcosa, non esitate a contattarci – riferisce la madre al Messaggero Veneto -. Aiutatemi e riportatemi mio figlio”.
Marco vive a Ronciglione con la mamma e il papà. La donna, originaria della Repubblica Dominicana, si è trasferita nella Tuscia per amore. Qui ha gestito per anni, insieme al marito, una nota pizzeria in centro. Il 21enne, dopo aver frequentato la scuola Ettore Petrolini, si è diplomato all’Ipsia di Viterbo con indirizzo elettronico.
