Vallerano – “Come una candela ne accende un’altra e così si trovano accese migliaia di candele, così un cuore ne accende un altro e così si accendono migliaia di cuori”(Lev Tolstoj).
Giunti finalmente al nono anno e già dalle prime ore si pregustava un vero successo, nonostante il clima sottotono per i tragici eventi ma la fiamma è vita, quella delle candele in particolare accompagna la rinascita in molti riti religiosi, testimonia un riaccendersi alla vita e il trionfo della luce sulle tenebre. (fotogallery – slide).
Quest’anno l’associazione culturale Piccole Serenate Notturne con la Notte delle Candele, non si è davvero regolata, siamo a 100 mila candele per un evento fortemente sostenuto anche dal comune, non solo come veicolo di pubblicità ma anche come testimonianza e ricordo.
Una folla torrenziale di persone, alle 23,30 ancora affollavano le entrate, si è letteralmente riversato un fiume copioso nel borgo vecchio di Vallerano, mentre i lumini rallentavano ad espandere il loro alone caldo per un vento che li faceva ondeggiare e in molti casi spegnere e dunque l’accorrere di coloro che si prodigavano ad accenderli di nuovo, tenere in vita la fiamma sembrava essere il motto più gettonato del momento.
Gli abitanti dei vari rioni, piazzole, vicoli, per paura di non riuscire ad accendere in tempo tutte le candele e animare figure disegni, sottolineare volte archi gradinate per cambiare o meglio ridisegnare la scenografia dell’antico abitato, non hanno aspettato il segnale convenuto, uno sparo che ha tuonato intorno alle 20.30.
La novità inaspettata è consistita nell’invito, subito accolto, ad illuminare il piazzale del Ruscello con le sue botteghe farnesiane da parte della Confraternita del Rosario ed altre associazioni religiose, un vero trionfo di luci sotto il nome protettivo di Maria.
Gli organizzatori, per diluire la ressa che premeva, hanno dovuto far entrare i visitatori, un pubblico misto di turisti molti stranieri quest’anno, richiamati dalla stampa estera, provenienti da vari paesi d’Europa, alcuni ignari delle ottime offerte gastronomiche, fritti straordinari, la pochetta, le fricciolose, piatto tipico una specie di crepes al pecorino romano, che hanno iniziato a invadere le cantine del centro storico.
Una spinta senz’altro forte è venuta dal gemellaggio con la cittadina di Pals in Catalogna illuminata con le candele aprendo l’evento a livello internazionale.
Varie melodie e suoni particolari animavano numerosi angoli caratteristici musica di ogni tipo, classica, etnica, folk, jazz, disco ecc…che ha richiamato a vista d’occhio più di 25 mila presenze.
All’oratorio proprio dove il paese è nato più di mille anni fa, su un terrazzo che si affaccia sulla buia vallata, un telescopio di Astronomitaly puntava ad ovest verso il Cimino per mostrare ai visitatori Saturno coi i suoi anelli in ed altri eventi stellari grazie all’assenza della troppo luminosa luna all’ultimo quarto.
In ultimo ma non ultima, la Notte delle Candele supporta gli Sos Villaggi dei Bambini: il ricavato della vendita dei gadget per accendere le candele verrà interamente donato a quest’organizzazione internazionale che si prodiga in difesa dei diritti dei bambini (info su www.sositalia.it).
Massimo Fornicoli





