Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Egregio sindaco di Viterbo, siamo tutti pedoni.
Migliaia di morti in Italia ogni anno sulle strisce pedonali, un’ecatombe infinita (soprattutto anziani e bambini).
A Viterbo, via Garbini è ormai da anni di fatto una strada a scorrimento veloce, nell’indifferenza generale e soprattutto nel disinteresse inspiegabile da parte dell’amministrazione comunale, che dovrebbe invece tutelare i diritti di tutti e soprattutto dei più indifesi.
Via Garbini e’ ormai diventata una sorta di caotica giungla cittadina, con tutti i rischi connessi per l’integrità fisica dei pedoni.
Su questa strada esistono diverse strisce pedonali, a distanza anche solo di decine di metri, installate, presumo, nell’ottica e nella piena coscienza della pericolosità di questo percorso viario.
Attraversare, però, via Garbini, da un marciapiedi all’altro, è diventata da anni un azzardo e un’avventura pericolosissima.
Non sarebbe opportuno prevedere anche un controllo efficiente ma stabile nel tempo, del traffico, avvalendosi anche delle moderne e sofisticate tecnologie esistenti ?
Quasi nessun automobilista o motociclista si ferma quando un pedone attraversa le strisce e tante volte si inveisce anche nei confronti di chi, poverino, non si affretta ad attraversarle in velocità, secondo i canoni classici della legge della giungla e del più forte.
L’unico attraversamento protetto è, purtroppo, garantito solo all’altezza degli Uffici Comunali ove è stato installato un semaforo.
Caro sindaco, nel pieno rispetto dei compiti precipui e delle competenze ampiamente riconosciute agli amministratori della Cosa Pubblica in una società civilizzata, La invito a riflettere sulla grave emergenza evidenziata.
Le rivolgo l’invito, pertanto, ad assumere gli interventi più idonei per assicurare ai cittadini, in piena sicurezza, l’attraversamento delle strisce pedonali in via Garbini , una delle arterie più trafficate e vitali della città di Viterbo, anche eventualmente con l’adozione del limite di velocità a Km. 30 all’ora.
Il comune di Viterbo, se risolvesse questo grave ed annoso problema, e ne sono pienamente convinto, farebbe cosa gradita alla maggioranza della cittadinanza Viterbese e sarebbe sicuramente titolato ad effettuare un grosso salto di qualità nel campo dei diritti del cittadino e della tutela della salute pubblica.
Matteo Rocco
