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Viterbo e Rieti ottengono il quarto consorzio di Bonifica

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La sede della Regione Lazio

La sede della Regione Lazio

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Grazie all’iniziativa di Agrinsieme Viterbo (Cia, Confagricoltura, Confacooperative, Lega Coop) ed al lavoro dei consiglieri regionali viterbesi, soprattutto Enrico Panunzi estensore dell’emendamento approvato dal consiglio regionale che prevede quattro Consorzi, le Province di Viterbo e Rieti non vengono penalizzate dalla riforma dei Consorzi di Bonifica, che passano da tre a quattro, con la costituzione del “Consorzio Lazio nord” Viterbo-Rieti, che accorpa “Valdipaglia superiore”e “Bonifica reatina”, e parte del “Tevere Nera”.

É ciò che Agrinsieme Viterbo aveva chiesto all’assessore Refrigeri ed ai consiglieri regionali Panunzi e Sabatini ad Aquapendente il 18 luglio, nell’incontro con il Consorzio Valdipaglia ed i Comuni del territorio, promosso dal presidente Piero Camilli.

Preoccupa non poco, invece, l’accorpamento del Consorzio della “Maremma Etrusca” ai due Consorzi romani “Tevere Agro Romano” e “Patrica di Mare” – “Litorale Nord”, già commissiariati dalla Regione Lazio. Il consorzio “Maremma Etrusca” rischia di scomparire nel grande calderone costituito dall’accorpamento con i due Consorzi romani.

Agrinsieme Viterbo ribadisce di condividere la scelta della Regione di riorganizzare e razionalizzare il sistema dei Consorzi di Bonifica.

Non condivide, però, un progetto calato dall’alto ed un percorso che non prevede alcun coinvolgimento dei territori e degli Amministratori dei Consorzi, soprattutto quelli virtuosi.

Per questo non abbiamo condiviso, nè sostenuto, l’invito alle dimissioni dei consigli di amministrazione suggerito da ambienti della Regione Lazio e dalla Coldiretti.

E per le stesse motivazioni non condividiamo le modifiche alla L.R. 4/1984, per la parte che disciplina i commissariamenti dei Consorzi e l’obbligatorietà di un supporto ai Commissari, tenuti ad avvalersi del contributo dei rappresentanti degli agricoltori.

La partita della riforma e riorganizzazione del sistema dei Consorzi di Bonifica è ancora del tutto aperta e da definire. Sia per quanto riguarda la nomina dei commissari e subcommissari (quali profili, quali requisiti), sia per un recupero di ruolo e partecipazione dei territori e degli amministratori dei Consorzi.

Confidiamo nel lavoro e nell’impegno di Panunzi e degli altri consiglieri regionali affinché venga premiato il merito degli amministratori che hanno ben governato i Consorzi e non venga premiato chi li ha mal governati.

Cia – Confagricoltura – Confcooperative – Lega Coop


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