Viterbo – (g.f.) – Arriveranno da “Oltre confine” alla scoperta delle bellezze nella Tuscia. Sessanta operatori turistici, da Gran Bretagna, Francia e Germania e scelti tra 153, a Viterbo per conoscere il territorio. Bello, ma non ancora conosciuto abbastanza.
Così, Etruscan Life, rete di undici imprenditori, ha deciso di muoversi. All’estero. Se non arrivano (abbastanza) visitatori sul territorio, il territorio va dai visitatori.
Si cerca turismo di qualità, ma serve anche la quantità. “Imprese che ci hanno creduto – spiega Claudio Leone – e hanno investito. Per mettere in primo piano un territorio stupendo, ma non altrettanto noto”. Va fatto conoscere. E Civita di Bagnoregio è la chiave di volta secondo Tiziana Governatori del Salus Terme.
“Dobbiamo bruciare le tappe – spiega Governatori – abbiamo già perso molto tempo. Civita è già nota nel mondo, partiamo da lì. Ho grande ammirazione per quello che il sindaco Francesco Bigiotti sta facendo e Civita può essere un modo per farci conoscere in modo veloce”.
L’effetto Civita c’è già. “Questa estate ci sono state attività nel capoluogo – spiega Maria Paoli di Promotuscia – che per la prima volta hanno tenuto aperto a luglio e agosto, in periodi in cui solitamente restavano chiusi, anche grazie al boom di Civita di Bagnoregio, per l’afflusso di visitatori pure asiatici”.
Far conoscere il territorio serve anche alla stessa Civita. “Lo scorso anno abbiamo avuto 630mila visitatori – ricorda il sindaco Francesco Bigiotti – una crescita enorme, è utile spalmare i flussi sul territorio. Sono molto alti”.
Cinque le aziende capofila. Oltre al Salus Terme, Balletti Park Hotel, Terme dei Papi, Archeoares e Promotuscia.
Il progetto “Tuscia oltre i confini” ha ottenuto un finanziamento di 222mila euro. 111mila di contributo regionale e altrettanto messi dalle imprese che partecipano. Sono stati individuati 153 operatori esteri e i primi sessanta arriveranno in tre momenti, dal 26 al 30 settembre dall’Inghilterra, la prima metà d’ottobre i francesi e infine i tedeschi.
Resteranno a Viterbo per cinque giorni, visitando i luoghi più significativi. Si parte con Civita di Bagnoregio. Il secondo giorno, trattamenti termali al Salus Terme e poi visita a Tarquinia, immersione nel mondo degli Etruschi, quindi Tuscania.
La terza giornata si apre con i trattamenti alle Terme dei Papi, quindi Bomarzo e Caprarola. Il quarto giorno è dedicato a Viterbo, Bagnaia, i monti Cimini con passaggio al parco dei Cimini e Giardini di Ararat.
Nel pomeriggio il workshop con gli operatori al Balletti Palace Hotel. Gran finale, la visita al museo del Colle del Duomo e al palazzo dei Papi.
“È un pacchetto impegnativo, restano diverse notti – spiega Maria Paoli di Promotuscia – vedranno tutto, abbiamo aperto lo scrigno della Tuscia. L’ultimo giorno, sarà importante il workshop, un incontro con tutti gli operatori”. Il momento per chiudere intese, capire come muoversi. Si punta a un target medio alto.
“Chi viene nella Tuscia – continua Paoli – ha un profilo culturale elevato. Il nord Europa e centrale sono zone che manifestano molto interesse per questo tipo d’offerta, il termalismo”.
La Tuscia è un territorio con tante identità. “Però – osserva Francesco Aliperti di Archeoares – mille identità equivalgono a zero identità, noi abbiamo provato a trovare un profilo riconoscibile”.
È solo l’inizio di un cammino. Oggi si parte, i turisti arriveranno. “Da qui partiamo, guardando a domani – osserva Luca Balletti del Park hotel – come imprese parteciperemo ad altri bandi, sempre per l’internazionalizzazione”.
Un progetto che ha la “benedizione” della camera di commercio: “Dopo tanti anni – spiega il presidente Domenico Merlani – è la prima volta che imprenditori fanno squadra. Sono orgoglioso di essere qui. Come camera di commercio lo stiamo sostenendo da tempo, anche alle giovani imprese. Occorre fare rete.
L’ente ha un settore dedicato alle reti d’impresa e siamo a disposizione per qualsiasi necessità”.
Il sindaco Leonardo Michelini, quando si va oltre è sempre felice. La sua lista era Oltre le mura. In questo caso è stato superato. Si va oltre i confini.
“Imprese che magari in passato si guardavano con diffidenza – spiega Michelini – oggi sono insieme. Anche l’amministrazione sta facendo la sua parte. Il distretto che stiamo promuovendo mette insieme Umbria, Toscana e Lazio”.
Alla presentazione, anche Stefano Pantagone di Lazio Innova. E adesso si va oltre.










