Civita Castellana – Bruno Rapiti resta ai domiciliari.
Si è avvalso della facoltà di non rispondere Bruno Rapiti, il 60enne comparso stamattina di fronte al gip Stefano Pepe per l’udienza di convalida successiva all’arresto di lunedì mattina, quando le fiamme gialle lo hanno beccato mentre intascava una bustarella di mille euro.
L’uomo, che lavora come dipendente amministrativo dell’ufficio di medicina legale di Civita Castellana, è accusato di concussione.
Secondo le indagini della finanza, partite alcuni mesi fa dalla segnalazione della presunta vittima, Rapiti avrebbe preteso da quest’ultimo la somma di duemila euro affinché andasse a buon fine una domanda di invalidità per il proprio genitore, malato oncologico.
Lunedì era il giorno fissato per la consegna della seconda tranche di denaro. Ma ad attenderlo c’erano anche gli uomini della guardia di finanza che lo hanno arrestato in flagranza di reato.
Stamattina, accompagnato dal suo legale Serena Celestini, Bruno Rapiti si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha reso alcune spontanee dichiarazioni di fronte al giudice e al pm titolare dell’inchiesta Stefano D’Arma.
Il gip, dopo poco più di un’ora di camera di consiglio, ha convalidato l’arresto e confermato la misura degli arresti domiciliari.
Rapiti è consigliere di minoranza del comune di Vallerano dal giugno del 2013, quando partecipò alle elezioni con la lista “Movimento per Vallerano” come candidato sindaco.

