Viterbo – Il canile resta dov’è. Se possibile e sempre se possibile, sarà realizzato il parco canile.
Non c’è pace per la struttura comunale a Bagnaia. Le prescrizioni della Asl, malcontento con relativa raccolta firme e a palazzo dei Priori il canile sta diventando un problema. Parco sì, parco no?
“L’intendimento del comune – spiega il vice sindaco Luisa Ciambella – è, se possibile, mantenere il canile dove sta. Realizzandoci il parco canile, anche se ci stiamo rendendo conto di come questa opzione spesso sia solo un modo per coprire una serie d’anomalie.
La legge regionale, intanto non è uscita e non si sa quando avverrà”.
Nel frattempo ci sono le prescrizioni al canile arrivate dalla Asl. “Sono importanti – continua Ciambella – c’è un vincolo idrogeologico. Per superarlo mi dicono che esistono sistemi innovativi, tutti da verificare.
Se si riesce a sistemare la situazione nel rispetto della legge, non c’è ragione di spostare la struttura. Altrimenti, insieme a tutti gli attori, decideremo il da farsi”.
Nel frattempo, chi gestisce la struttura, scadenza dicembre 2016, e non solo, protesta. “In questo momento, immaginare di dire che l’amministrazione comunale non è sensibile, non mi pare abbia senso.
Sento poi di raccolte firme. Non si sa bene contro chi. Noi intendiamo mantenerlo lì il canile. Se non dovesse essere possibile per questioni di legge, comunque bisognerà trovare un’altra soluzione. C’è poco da fare”.
Il canile ha un costo. “Nel tempo abbiamo operato una riduzione della spesa seppur minima – osserva Ciambella – perché un abbassamento più sensibile passa da una gestione diversa del canile”. Anche il posto influisce sui costi.
“È una zona infelice. Quando piove, il macco arriva a Bagnaia. Poi ovviamente va ripristinato e serve ogni volta un camion del materiale che il comune rimpingua.
Controllando, abbiamo appurato che all’interno c’erano cani che non competevano all’amministrazione mantenere. Non è un problema di numeri, ma comunque ne dobbiamo tenere conto.
Il canile, il comune per legge deve mantenerlo, ma vorremmo farlo nel modo migliore. La cifra investita è importante e non dimentichiamoci che esistono altri capitoli, come le Rsa o richieste dai Servizi sociali.
Compito dell’amministrazione, dal momento che non navighiamo nell’oro, è ottimizzare al meglio le uscite”.
Giuseppe Ferlicca

