Viterbo – Prendono a uno a uno i cuccioli, li mettono in un secchio e poi lo riempiono d’acqua. Le bestiole annaspano e gli operatori, per vincere la loro resistenza, prendono un secondo secchio e lo calano sul primo, in modo da schiacciarle. Finita la macabra pratica, buttano via l’acqua e i corpicini dei cuccioli finiscono in una busta dei rifiuti che poi viene gettata nel cassonetto dell’immondizia.
A processo per maltrattamento di animali sono finiti i gestori di un canile di Viterbo. Alla sbarra, dopo il blitz nel 2012 del corpo forestale dello stato in seguito alla denuncia degli operatori: costretti per mesi a svolgere il macabro rituale, non ce l’hanno più fatta e hanno documentato il tutto con un video.
La notizia ha sconvolto l’Italia intera, tanto che se ne è occupato anche il Corriere della Sera di Roma.
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