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Erbacce, muschio e fiori finti sulla tomba delle clarisse

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Viterbo - La tomba abbandonata dele clarisse di santa Rosa

Viterbo – La tomba abbandonata dele clarisse di santa Rosa

Viterbo - La tomba abbandonata dele clarisse di santa Rosa

Viterbo – La tomba abbandonata dele clarisse di santa Rosa

Viterbo - La tomba abbandonata dele clarisse di santa Rosa

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Viterbo – La tomba abbandonata dele clarisse di santa Rosa

Viterbo – Piena di erbacce, sporca, trasandata, con le lastre di peperino piene di muschio, con i fiori di plastica usurati dal tempo (fotocronacaslide).

Soltanto due o tre mazzetti di fiori, ormai appassiti, lasciati li, ormai da qualche giorno, da qualche silenzioso benefattore. Così oggi si presenta la tomba delle Sorelle Clarisse del Monastero di Santa Rosa all’interno del cimitero viterbese di San Lazzaro.

Questo anche a pochi giorni di distanza dalla festa celebrata in onore della santa patrona. Tutti a esaltare la giovane Santa viterbese dimenticando il ruolo delle custodi del suo sacro corpo svolto per più di sette secoli e mezzo. Una tomba sobria, francescana, dove sono sepolte oltre venti monache di clausura del monastero viterbese.

L’ultima, in ordine di arrivo, è Madre Gemma Paolocci morta nel 2013. Prima di lei, come recita una lapide, suor M. Pia Gemelli morta nel 1943, suor M. Antonietta Campus morta nel 1970, suor M. Giuseppa Chiarini morta nel 1970, suor T. Francesca Bentivoglio morta nel 1973, suor M. Gabriella Iessi morta nel 1976, suor M. Angela Baccanari morta nel 1978, suor M. Vincenza Primavera morta nel 1979, suor M. Fidalma Urbani morta nel 1981, suor M. Celeste Ciancialla morta nel 1983, suor M. Raffaella De Caria morta nel 1985, suor M. Primetta Cavalleri morta nel 1986, suor M. Teresa Urbani morta nel 1986, suor M. Paolina Capobianchi morta nel 1986, suor M. Francesca Mari morta nel 1987, suor M. Pia Proietti morta nel 1988, suor M. Margherita Marchinu morta nel 1993, suor Rosa M. Mazzotta morta nel 1996, suor M. Umbertina Grillo morta nel 1998, suor M. Assunta Ubertini morta nel 2001 e suor M. Fedele Lazzaro morta nel 2002. Alcune forestiere mentre altre portano il cognome di famiglie locali conosciutissime.

Tutte dimenticate. Anche quelle che hanno gettato le basi di testimonianze materiali che ci sono state tramandate e per le quali oggi spesso ci vantiamo come il presepe permanente e il corteo storico. E ora che le sorelle clarisse di Santa Rosa non sono più nel monastero viterbese chi dovrà preoccuparsi o prendersi cura del loro sepolcro?

La città intera non può sentirsi assolta anche in previsione delle prossime festività in onore dei defunti.


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