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“Farò il massimo, con una squadra così non ho alibi”

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Il capo della squadra mobile Donato Marano

Il capo della squadra mobile Donato Marano

Il capo della squadra mobile Donato Marano

Il capo della squadra mobile Donato Marano

Il capo della squadra mobile Donato Marano con il questore Lorenzo Suraci

Il capo della squadra mobile Donato Marano con il questore Lorenzo Suraci

Il capo della squadra mobile Donato Marano

Il capo della squadra mobile Donato Marano

Viterbo – E’ giovane, preparato e ha tanta voglia di fare.

Il commissario capo Donato Marano, successore di Fabio Zampaglione alla guida della squadra mobile di Viterbo, si è presentato stamattina alla stampa accompagnato dal questore Lorenzo Suraci e dal vicequestore aggiunto Tiziana Cencioni.

Ha 35 anni, ma già sei anni di intensa attività alle sue spalle. Il primo incarico è stato alla questura di Aosta dove ha girato diversi uffici: dall’immigrazione all’anticrimine. Poi è stata la volta della Digos e, successivamente, degli uffici di direzione centrale anticrimine a Roma.

“Volevo tornare sul territorio – spiega Marano – e sono stato assegnato a dirigere la squadra mobile di Viterbo. So che sarà un impegno importante e ce la metterò tutta per fare bene. Trovo una macchina ben oleata, uomini preparati e competenti. Se qualcosa non andrà bene la colpa sarà soltanto mia”.

Marano, originario di Salerno, classe ’81, si è già messo al lavoro da alcuni giorni.

“Sto iniziando a conoscere la città – continua il capo della mobile – e a focalizzare l’attenzione sulle criticità da un punto di vista criminoso. Il mio impegno non mancherà”.

Fiero del suo arrivo anche il questore. “Siamo contenti di averlo tra noi – commenta -. Il fatto che sia giovane è uno stimolo in più per lui e per noi. Sappiamo che è motivato e questo non può che farci piacere. Di solito Viterbo è una questura di arrivo più che di partenza per la carriera in polizia, invece nel suo caso sarà una bella sfida che lo farà crescere molto”.

Francesca Buzzi


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