- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Impediamo ai terroristi di dividerci…”

Condividi la notizia:

Nabil Al Zeer

Nabil Al Zeer

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Nabil Al Zeer, presidente comunità islamica di Viterbo, che replica a Giulio Giampietro che aveva scritto al vescovo Lino Fumagalli – Egregio professore, sebbene la sua lettera era indirizzata a sua eccellenza il vescovo Fumagalli, vorrei risponderle come chiamato in causa.

L’appello lanciato dal consiglio francese del culto di recarsi a messa era per compiere un gesto inedito e dal carattere simbolico a sostegno della fratellanza tra le due religioni con più fedeli al mondo.

Una presa di posizione molto forte per condannare apertamente la violenza dei due terroristi autoproclamatosi musulmani, ma che definirli musulmani equivale a dire una bestemmia.

La conferenza episcopale italiana lo ha definito”un gesto enorme” e Avvenire ha scritto “Sarebbe davvero una cosa grande”, e Famiglia Cristiana: “Un segnale senza precedenti, questo gesto è più che mai necessario in questo momento drammatico dove soffiano sinistri i fuochi di chi evoca una guerra di religione”.

So che ci sono state reazioni contrarie, come la sua egregio professore, ma questo c’è stato anche da parte dei musulmani, ognuno opponendo ragioni teologiche e non.

Vorrei chiarire che non sto organizzando insieme alla diocesi una messa. Ho avuto un incontro, con un rappresentante della diocesi, nel quale ho espresso la solidarietà della comunità islamica di Viterbo relativamente al brutale assassinio di padre Hamel.

In quel frangente si è parlato di organizzare qualcosa per poter esprimere pubblicamente quanto sopra, magari dopo la messa domenicale fuori dal servizio rituale, non durante la funzione religiosa. L’Islam ci raccomanda di rispettare gli altri nelle loro specificità. Faccio inoltre presente che nessun musulmano ritiene che la messa sia uno spettacolo o evento mondano e soprattutto “organizzato per farsi pubblicità”.

Non c’è disistima della fede cattolica o di qualsivoglia religione. Ognuna anela al divino e ognuna ritiene di essere quella giusta. Ogni essere vivente è libero nella sua scelta, fermo restando il reciproco rispetto. Non ci si deve soffermare sulle differenze, ma sui punti comuni e da lì partire per costruire insieme un avvenire di pace, solidarietà e tolleranza, impedendo ai terroristi di dividerci e di creare diffidenze.

Concludo facendo mie le parole del cardinal Bagnasco: “La religione vera porta sempre all’amore, alla pace, illumina la vita. Tutto ciò che invece si tinge di morte può dirsi religioso, ma non lo è, mai. La condanna della violenza fondamentalista ha un grande valore che unifica e supera tutte le distinzioni”.

Nabil Al Zeer
presidente comunità islamica di Viterbo


Condividi la notizia: