Viterbo – “In questi anni ho diretto una squadra valorosa e professionale”.
Fabio Zampaglione lascia la direzione della squadra mobile di Viterbo. E nell’ultimo giorno da capo, ripercorre gli anni al comando e gli interventi effettuati.
“Dopo nove anni saluto la città dei Papi. Tante le operazione fatte. Omicidi in cui abbiamo lavorato in stretta sinergia con la procura. Immigrazioni clandestine, l’operazione Coast to Coast. Ma anche interventi antidroga, come l’operazione Gullit. Abbiamo arrestato latitanti, anche di camorra. Gli ultimi li abbiamo presi a maggio, dopo un efferato omicidio in Campania.
E poi le violenze e gli abusi su minori e donne, dove il coinvolgimento emozionale non è mancato”.
Zampaglione torna a casa, in Calabria, e andrà a dirigere la squadra mobile di Crotone. “Da martedì inizierò a occuparmi prevalentemente di criminalità organizzata, sostituendo un collega promosso a primo dirigente. Ma dopo nove anni a Viterbo, il legame con la città rimarrà intatto. Qui ho conosciuto mia moglie Alessandra, qui mi sono spostato. Non venderemo la casa che abbiamo, ma diventerà quella delle nostre vacanze”.
Poi i saluti a colleghi e collaboratori. “Grazie al questore Lorenzo Suraci, per la sua vicinanza e stima dimostrata. Grazie a tutti i colleghi della questura, per il loro supporto. La mobile è una delle squadre di polizia più esposte al contrasto della criminalità, e senza l’appoggio dei colleghi non si va da nessuna parte. Un saluto particolare ai miei collaboratori. Sono uomini valorosi, preparati e di un’elevata professionalità”.
Zampaglione non dimentica neppure la autorità cittadine. “Grazie Viterbo. E’ una città unica, con la quale ho creato un rapporto indistruttibile e un forte legame. E’ difficile e mi dispiace andarmene, ma questo è uno degli aspetti della mia carriera”.
Dalla prossima settimana Viterbo avrà un nuovo capo della mobile, direttamente da Roma. “Farà bene – assicura Zampaglione – perché dirigerà una macchina già ben oliata”.
A Fabio Zampaglione gli auguri della redazione di Tusciaweb


