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Trionfale chiusura con il “Sollevate e fermi!”

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Viterbo - Santa Rosa - Gloria a piazza del Comune

Viterbo – Santa Rosa – Gloria a piazza del Comune

Viterbo - Santa Rosa - I facchini sotto Gloria

Viterbo – Santa Rosa – I facchini sotto Gloria

Viterbo - Santa Rosa - Piazza del Comune

Viterbo – Santa Rosa – Piazza del Comune

Viterbo - Santa Rosa - Gloria

Viterbo – Santa Rosa – Gloria

Viterbo - Santa Rosa - Gloria a san Sisto

Viterbo – Santa Rosa – Gloria a san Sisto

Viterbo - Santa Rosa - Gloria a san Sisto

Viterbo – Santa Rosa – Gloria a san Sisto

Viterbo – 23.56. Gloria è deposta dai facchini. E poi: “Facchini di santa Rosa, sollevate”. Lo grida Sandro Rossi. “Per il 1986, per chi non c’è più. Un brivido corre lungo il sagrato, poi la macchina di santa Rosa viene poggiata sui cavalletti. Il trasporto si chiude prima di mezzanotte. Un trionfo.


23.53 – Si parte per l’ultimo tratto, la salita verso il sagrato di santa Rosa. Di corsa e con due corde.


23.30 – Gloria è a piazza del Teatro, la stanchezza comincia a farsi sentire, trasporto finora impeccabile.


23.26 – Arriva il comando, si riparte per tornare a piazza del Teatro.


23.19 – La sosta all’altezza di largo Marconi, dopo la Banca d’Italia. Breve stop per recuperare le forze e tornare su piazza del Teatro.


23.11 – Iniziato il ritorno su via Marconi, con l’aggiunta delle corde. Sono quattro, sostenute da 70 persone.


23.02 – Gloria entra nella storia con la sosta a piazza del Sacrario. Un colpo d’occhio eccezionale.


22.58 – Verso l’ultimo tratto straordinario, al Sacrario.


22.50 – È un attimo e Gloria è all’altezza di piazza della Repubblica. Di fronte alla tribuna, una breve sosta. Si sento gli incitamenti: “Evviva i facchini”.


22.46 – Inizia la parte straordinaria del trasporto. Gloria è su via Marconi.


22.33 – Gloria è a piazza del Teatro, i facchini la devono far girare per portarla all’inizio di via Marconi, altezza via Matteotti. Arrivano i cavalletti. Col “Santa Rosa fuori!” scatta l’ennesimo applauso.


22.31 – La formazione sotto la macchina di santa Rosa aumenta, Corso Italia si allarga Rossi chiama le aggiuntive. Si torna a 113.


22.27 – Il capo facchino chiama tutti sotto. Gloria riparte. Direzione piazza del Teatro. Si fermerà all’altezza di via Matteotti.


22.16 – La quarta sosta al Suffragio. Dopo un tratto complicato, superato senza problemi.


22.13 – Tempo di ripartire. Si va verso il Suffragio, altro tratto molto stretto. “Guarda sopra – dice Rossi ai suoi – occhio qui…” Nel tratto più complicato, Poi esplode con un fragoroso: “Braviii”. Superato in modo impeccabile un passaggio complesso.


22.04 – La macchina di santa Rosa è arrivata a piazza delle Erbe. In questo tratto il numero di facchini è inferiore e la fatica aumenta.


22.01 – Rossi chiama sotto i facchini. Si riparte da piazza del Comune. In cammino verso piazza delle Erbe.


21.25 – “Santa Rosa fuori!”. Seconda sosta, a piazza del Comune. Il capofacchino ordina d’uscire ai suoi, dopo che Gloria è stata poggiata sui cavalletti.


21.23 – La girata a piazza del comune, dove Gloria è arrivata, in ricordo dei facchini che non ci sono più.


21.19 – Sandro Rossi chiama i suoi. Tutti di nuovo sotto la macchina di santa Rosa. Si riparte. “Piazza Fontana Grande, evviva santa Rosa – grida Rossi – sollevate e fermi”. E poi l’avanti, Gloria verso piazza del Comune.


21.10 – Gloria è a piazza Fontana Grande. Prima sosta della macchina di santa Rosa.


21.06 – Ci siamo: “Sotto col ciuffo e fermi”. Arriva il comando da Sandro Rossi. “Sollevate e fermi!” e poi “Santa Rosa, avanti!” . Gloria è partita.


21.03 – Sandro Rossi chiama sotto la macchina i facchini.


21.00 – I facchini s’inginocchiano per la benedizione da parte del vescovo Lino Fumagalli.


20.58 – “Siamo pronti”. È Vincenzo Fiorillo a parlare, consegnando la Macchina al sindaco Michelini. “Iniziamo questo trasporto, il percorso è libero e consegno la macchina al capo facchino Sandro Rossi”.



Grande attesa per il trasporto della macchina di santa Rosa.

Tanta gente lungo il percorso. In molti fin dal mattino, per assistere al secondo passaggio di Gloria, la creatura di Raffaele Ascenzi. Quest’anno, per il Giubileo, un trasporto straordinario. Su via Marconi. Settecento metri in più per i facchini. Strada con un dislivello di 6 metri. Per questo al ritorno saranno aiutati da quattro corde, tenute da 70 persone.

Trasporto speciale anche perché all’arrivo sul sagrato, dopo avere poggiato la macchina, il capo facchino Sandro Rossi ordinerà un nuovo “Sollevate e fermi”. In ricordo di quanto avvenne trent’anni fa. Quando la macchina s’inclinò poggiandola e Nello Celestini chiese ai suoi di rialzarla e sistemarla.

Il “Santa Rosa, avanti!” è atteso  alle 21 a san Sisto.


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