Capranica – Con l’auto di servizio a giocare d’azzardo, uomo delle forze dell’ordine a giudizio per peculato. Deve rispondere anche di truffa ai danni dell’amante.
E’ stato rinviato a giudizio, ieri mattina, dal gup Stefano Pepe, un uomo delle forze dell’ordine accusato di peculato. Secondo il pm Fabrizio Tucci, avrebbe fatto un uso improprio e per fini privati dell’auto di servizio.
Da Roma, a bordo della vettura di lavoro, l’uomo avrebbe viaggiato fino a Capranica per raggiungere un centro scommesse.
All’interno non solo le slot machine, ma ad attenderlo ci sarebbe stata anche l’amante. I due avrebbero avuto una relazione di tre mesi, durante i quali lui raccontava a lei le sue difficoltà economiche, e lei gli prestava i soldi per rimettersi in sesto.
Cifre ingenti che, in soli novanta giorni di relazione, avrebbero raggiunto l’ammontare di circa 13mila euro. Soldi dati in prestito ma che, secondo la denuncia della donna, non le sarebbero mai tornati indietro.
Su queste basi, ieri, il giudice per le udienze preliminari, ha rinviato l’uomo a giudizio con l’accusa di truffa e peculato.
