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“In meno di dieci giorni ho riavuto la mia borsa”

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La panchina dove era appoggiata la borsa

La panchina dove era appoggiata la borsa

Capodimonte - La telecamera sul lago

Capodimonte – La telecamera sul lago

Il porto a Capodimonte

Il porto a Capodimonte

Il posto in cui l'uomo stava pescando

Il posto in cui l’uomo stava pescando

La panchina dove era appoggiata la borsa

La panchina dove era appoggiata la borsa

La panchina dove era appoggiata la borsa

La panchina dove era appoggiata la borsa

Il posto in cui l'uomo stava pescando

Il posto in cui l’uomo stava pescando

La caserma dei carabinieri di Capodimonte

La caserma dei carabinieri di Capodimonte

Capodimonte – “In meno di dieci giorni ho riavuto la mia borsa”.

L’uomo che era stato derubato mentre stava a pesca sul lago ringrazia i carabinieri di Capodimonte. Da mercoledì è tornato al suo hobby con la borsa che gli era stata portata via.

L’aveva appoggiata su una panchina a pochi metri da dove si era posizionato con la canna.

Il tempo di girarsi per rispondere al telefono e la borsa non c’era più. Sparita in pochi minuti. Ha fatto subito denuncia e sono scattate le ricerche dei militari della locale stazione.

L’uomo, ora, ha recuperato tutto. “Ringrazio i carabinieri di Capodimonte – dice l’uomo – per il loro lavoro certosino. Sono riusciti, in breve tempo, a recuperare la mia borsa.

Dentro c’erano esche per oltre 750 euro, ma non è tanto il valore materiale quanto il fatto che alcune di quelle me le aveva regalate mio figlio o le ero andate a comperare anche a distanza di km da qui”.

Le indagini dei militari sono partite immediatamente. “Sono stati tempestivi – continua -. Appena mi sono accorto che la borsa non c’era più, ho pensato a uno scherzo.

Lì conosco tutti, quindi sono andato a sentire in giro. Ho capito che non era un gioco. Ero solo in paese ed era brutto tempo.

Non riuscivo a crederci, perché è successo tutto in un attimi, il tempo di appoggiare la borsa sulla panchina, girarmi per rispondere al telefono e poi il vuoto. Non c’era”.

Al vaglio le immagini delle telecamere. “Ce n’è una proprio sul porto. I carabinieri hanno subito iniziato a visionare il materiale. Hanno approfondito a lungo, in maniera minuziosa”.

Mercoledì la telefonata che non gli ha cambiato la vita… ma almeno l’umore. “Mi aspettavo o comunque ero pronto al peggio. Mi hanno detto di andare in caserma e lì ho ritrovato la borsa con tutto quello che c’era dentro. Non smetterò mai di ringraziare i carabinieri per quello che hanno fatto”.


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