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Quando Fioroni vietò il trasporto…

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Minimacchina centro storico 1966 - Gloria... in scatola

Minimacchina centro storico 1966 – Gloria… in scatola

Minimacchina centro storico 1978 - Apoteosi

Minimacchina centro storico 1978 – Apoteosi

Minimacchina centro storico 1989-1990 - Vetrata aurea

Minimacchina centro storico 1989-1990 – Vetrata aurea

Minimacchina centro storico 2000-2002 - Nelle tue mani le nostre mani

Minimacchina centro storico 2000-2002 – Nelle tue mani le nostre mani

Minimacchina centro storico - 2013-2015 - Bianca speranza

Minimacchina centro storico – 2013-2015 – Bianca speranza

Viterbo – (r.s.) – E’ il 1989 e l’allora sindaco di Viterbo Giuseppe Fioroni vieta il trasporto della minimacchina del centro storico.

22 minimacchine in 50 annislide

Piove, i sampietrini sono scivolosi ed è pericoloso. Vetrata aurea, questo il nome della macchina, sfila il 2 settembre. Fu la prima e unica volta che successe.

Ma in cinquant’anni di storia sono tante le curiosità e gli aneddoti che hanno caratterizzato i trasporti di ventitré minimacchine. Tutti raccontanti dal comitato centro storico su Facebook.

1966. E’ Gloria… in scatola la prima a sfilare tra le vie del centro. La realizzano i bambini di san Giovanni in Zoccoli. Tra le mani solo qualche cassetta di legno, scatole, bidoni, candele e santini. L’obiettivo è quello di emulare i facchini e portare sulle spalle santa Rosa.

1967. La minimacchina cresce il altezza. Rosa, questo il nome, è su tre livelli. All’apice un crocifisso. Mentre la statua della santa viene collocata al centro della macchina. E’ il primo trasporto di Renzo Lucarini, e l’arrivo è al monastero delle clarisse.

Il 1968 è l’anno di Vela celeste e il 1969 di Angeli in gloria. E’ dal 1970, con Zampilli rampanti, che la figura della santa viene posta al culmine della minimacchina.

Nel 1971 e nel 1972 il trasporto del Rosone. Nel 1973 e ’74, Picchi svettanti. Le polemiche invadono quest’ultimo trasporto. La validità della manifestazione viene messa in discussione e in città ci sono troppe minimacchine. L’entusiasmo scema. Nessun trasporto nel 1975.

Si riprende l’anno successivo, di nuovo con Picchi svettanti. Ma questa volta la minimacchina sfila lungo i vicoli di san Pellegrino. Fu un vero e proprio trasloco di rione. In cinquant’anni è successo solo una volta.

Nel 1977 il rientro nel percorso tradizionale, con partenza e arrivo a piazza Dante. E’ l’anno di Fontana merlata.

1978. Viene portata in trionfo Apoteosi, la minimacchina futurista. Il disegno anticipa quelli che d’ora in avanti caratterizzeranno i concorsi d’idee della macchina del tre settembre.

Tra il 1979 e il 1980, Sequenza d’archi. Nasce il comitato centro storico, quest’anno al 36esimo anno di vita. Nel 1981 e 82 è Ascesa celeste a illuminare gli occhi di centinaia di viterbesi.

Il 1983, 84 e 85 sono gli anni del Fontanone. Per l’ultimo trasporto, niente partenza da piazza Dante. Il “sollevate e fermi” a porta della Verità. Lavori di restauro all’arco Torellini impediscono il passaggio della minimacchina.

Anche l’anno successivo l’archetto di via Mazzini è protagonista del trasporto. Santa Rosa, che svetta sul Profferlo, urta e si stacca. Immediato l’intervento del tecnico: con la cintura dei pantaloni lega la statua alla minimacchina. Il trasporto può riprendere. Un incidente simile ci sarà anche nel 2015, con Bianca speranza.

Dal 1991 al 1993 Fierezza e nobiltà e dal 94 al 96 Inno alle rose. E’ Zampilli di gioia, invece, a chiudere il millennio.

Nel 2000, 2001 e 2002 Nelle tue mani le nostre mani. I facchini, anima del trasporto, sono riprodotti sulla minimacchina: statue con la divisa bianca e la fascia rossa intorno ai fianchi sorreggono santa Rosa.

Dal 2003 al 2005, Nella luce il tuo sostegno. Dal 2006 al 2009, invece, ci fu il trasporto più lungo per una minimacchina: Slancio di fede. Ideata da tre minifacchini, sfilò consecutivamente per quattro anni.

Nel 2010, 2011 e 2012 Archi lucenti. La particolarità è nella base: non più chiusa ma totalmente aperta. Dal 2013 al 2015, Bianca speranza.

E’ pronta Luce di Rosa, la minimacchina del 50esimo trasporto. Una costruzione moderna e innovativa che celebra le nozze d’oro del comitato e lo proietta nel secondo mezzo secolo di vita. Base quadrata e altezza variabile, per una minimacchina ancora top secret.

Il debutto questa sera, alle 21. Poi la replica, il 10 settembre. A Vitorchiano, lì dove santa Rosa venne mandata in esilio. E’ successo solo poche volte nella storia della minimacchina del centro storico: negli anni ’60, ’70 e ’80.


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