Roma – Luigi Moriggi e la sua arte. Astratta, energica e piena di colore.
Le opere dell’artista viterbese in mostra alla Silber Gallery di Roma. L’inaugurazione alle 18 di domani nella prestigiosa galleria d’arte contemporanea di viale Regina Margherita.
Luigi Moriggi, classe 1949, nasce a Faleria. Da sempre legato al paesino della Tuscia, lo abbandona solo per partecipare alle mostre. Dal 1974 ad oggi ne organizza a centinaia. Dal nord al sud Italia, ma anche all’estero: nel 1982, ad esempio, prende parte alla fiera d’arte contemporanea “Arteder ’82” a Bilbao (Spagna). E nel 1986 vola in Svizzera.
Tra i lavori più prestigiosi, la Resurrezione per la sala Nervi in Vaticano. La grande scultura è stata realizzata dall’artista Pericle Fazzini, in collaborazione con lo stesso Moriggi.
L’artista viterbese, dopo aver frequentato l’istituto d’arte ed essersi diplomato (nel 1972) all’accademia romana di Belle Arti, fino al 2007 è docente all’istituto d’arte di Civita Castellana dove insegna discipline plastiche. Nella scuola riveste diversi ruoli, sempre legati al mondo dell’arte. Poi diventa membro della commissione cultura e assessore alla cultura a Faleria.
Di Moriggi hanno scritto tantissimi critici. Come Miram Mirolla: “La pittura infinitamente diversa di Luigi Moriggi nasce da una gestualità che si proietta sul piano, dà forma ai movimenti e li cristallizza in opera”.
“Le opere di Moriggi – scrive invece Laura Cherubini – si pongono sul versante dell’astrazione. Lo spessore pittorico è denso e concreto. Il colore reclama per sé la centralità. E’ spesso violento, comunque sempre appariscente. Il gesto del pittore è carico di tensione e rovescia sulla superficie segni che esprimono l’energia interiore dell’artista”.
Le opere dell’artista viterbese da domani alla Silber Gallery di Roma. Vite parallele – L’arte è utopia, il titolo della mostra.




