Viterbo – (g.f.) – Nel deserto teatrale di Viterbo, l’unica oasi felice resta il Festival del teatro amatoriale Fita. Il Premio città di Viterbo non si ferma, ventunesima edizione.
Lo spettacolo va avanti, nonostante l’Unione sia ancora chiuso e il San Leonardo fuori servizio. Sei spettacoli, dal 2 ottobre al 26 novembre tra l’auditorium Unitus e il Rivellino di Tuscania. Dove un teatro c’è e funziona.
Il 27 novembre, poi, la premiazione alla sala Regia di palazzo dei Priori.
“Purtroppo – ammette l’assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi – anche quest’anno la Fita organizza l’iniziativa con l’Unione purtroppo ancora non pronto. Secondo le ultime previsioni, lavori conclusi a primavera 2017. Poi il San Leonardo è in ristrutturazione. Uno scotto grande che la città sta subendo. Purtroppo, più che provare ad accelerare, non si può fare”.
Nonostante tutto, un cartellone che racchiude il meglio del teatro amatoriale.
“Abbiamo invitato i vincitori regionali del primo Gran premio nazionale teatro amatoriale – spiega Bruno Mencarelli – quindi avremo le migliori produzioni nazionali. A Viterbo non ci sono teatri, abbiamo chiesto aiuto all’assessore Delli Iaconi. Non è possibile utilizzare il San Leonardo, inagibile, saremo all’auditorium Unitus. E due spettacoli al Rivellino a Tuscania”.
Un esperimento, in futuro il festival potrebbe diventare itinerante. Partecipa alla stagione il Rotary. Pietro Papale ricorda l’impegno per i terremotati, adesso che si sta organizzando la ricostruzione.
Si parte il 2 ottobre all’auditorium Unitus con la compagnia La Torre del drago e Dinastie bastarde.
Tutti gli spettacoli a Viterbo sono in programma la domenica pomeriggio alle 17,30, quelli al Rivellino, il sabato sera alle 21,30. Costo del biglietto, 7 euro e con un abbonamento di 40 euro si assiste a tutte le rappresentazioni.


