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Omicidio di Tuscania, i Ris sul luogo del delitto

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Tuscania – Assassinato 83enne – I Ris sul luogo del delitto

Tuscania – Assassinato 83enne – I Ris sul luogo del delitto

Tuscania – Assassinato 83enne – I Ris sul luogo del delitto

Tuscania – Assassinato 83enne – I Ris sul luogo del delitto

Tuscania – Assassinato 83enne – I Ris sul luogo del delitto

Tuscania – Assassinato 83enne – I Ris sul luogo del delitto

Tuscania – Assassinato 83enne – Il capannone sotto sequestro

Tuscania – Assassinato 83enne – Il capannone sotto sequestro

Angelo Gianlorenzo

Angelo Gianlorenzo

Tuscania – I Ris setacciano il luogo del delitto.


Multimedia: I Ris sul luogo del delittoslide – video – I Ris setacciano il luogo del delitto


Proseguono le indagini sull’omicidio di Angelo Gianlorenzo, 83 anni, trovato morto la vigilia di Ferragosto nel suo terreno a Tuscania, in località Castellaccio.

Ieri il sopralluogo dei Ris di Roma sulla scena del crimine. Un’ora e mezza a caccia di impronte, tracce ematiche e biologiche sugli oggetti sequestrati. Ma anche nel punto in cui è stato trovato il cadavere dell’uomo e nel terreno limitrofo, quello di Aldo Sassara, 73 anni, cognato della vittima e unico indagato.

I carabinieri hanno prelevato dei campioni che verranno analizzati in laboratorio per decodificare le tracce. Gli uomini dell’arma le stanno cercando per ricostruire la dinamica dell’omicidio e raccogliere elementi a cui ancorare le indagini. Coordinate dal pm Massimiliano Siddi, per adesso, sono interamente concentrate sui riscontri biologici.

Il dato scientifico, infatti, sembra essere determinante. E risposte potrebbero arrivare proprio dai risultati delle analisi dei Ris e da quelle del reparto scientifico dei carabinieri di Viterbo. Questi ultimi, a fine agosto, hanno eseguito una serie di perquisizioni. Non solo a casa di Sassara, ma anche di altre persone.

In quell’occasione gli investigatori cercavano vestiti. Vestiti sporchi di sangue o che potrebbero conservare invisibili tracce biologiche. Forse i vestiti che Sassara portava la mattina del 14 agosto.

Per ora l’unico indizio che pesa sul pensionato sono i cattivi rapporti con la vittima. I due erano in causa per questioni di confini: riguardavano il terreno in cui Gianlorenzo è stato trovato morto e il vicino campo di Sassara. Su di lui sospetti, ma non inizi gravi. Da settimane lo ribadiscono gli avvocati dell’indagato, Danilo Scalabrelli e Marco Valerio Mazzatosta.

Ieri mattina c’erano anche loro, insieme a un consulente, durante il sopralluogo dei Ris. Presente anche l’avvocato della famiglia Gianlorenzo, Giovanni Bartoletti.

Il cadavere di Gianlorenzo è stato scoperto il 14 agosto intorno a mezzogiorno: lo ha trovato il figlio, col cranio fracassato e i vestiti strappati. Ma l’anziano sarebbe stato ucciso ore prima, probabilmente di mattina.

I carabinieri hanno escluso fin dalla prima ora la rapina degenerata in omicidio. Come la violenza gratuita di un folle sconosciuto. Gli investigatori, infatti, hanno subito avuto il sospetto che la vittima conoscesse l’assassino. Una lite finita in tragedia, in un’isolata zona di campagna dove nessuno ha visto o sentito qualcosa.

Raffaele Strocchia



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