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“Mentre i riflettori si spengono, i volontari continuano ad aiutare”

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Terremoto nel centro Italia - I beni inviati da Confcooperative Lazio nord

Terremoto nel centro Italia – I beni inviati da Confcooperative Lazio nord

Terremoto nel centro Italia - I beni inviati da Confcooperative Lazio nord

Terremoto nel centro Italia – I beni inviati da Confcooperative Lazio nord

Terremoto nel centro Italia - I beni inviati da Confcooperative Lazio nord

Terremoto nel centro Italia – I beni inviati da Confcooperative Lazio nord

Terremoto nel centro Italia - I beni inviati da Confcooperative Lazio nord

Terremoto nel centro Italia – I beni inviati da Confcooperative Lazio nord

Terremoto nel centro Italia - I beni inviati da Confcooperative Lazio nord

Terremoto nel centro Italia – I beni inviati da Confcooperative Lazio nord

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Una grande prova di solidarietà e cooperazione che ha permesso di dare il nostro piccolo contributo nella grande tragedia del terremoto che ha colpito il centro Italia lo scorso mese di agosto”.

A parlare è Bruna Rossetti, presidente di Confcooperative Lazio nord che con il supporto di tutta la confederazione ha portato aiuti e sostegno alle popolazioni colpite dal sisma. Il tutto attraverso l’apertura di un conto corrente dedicato e l’allestimento di un centro di raccolta di beni di prima necessità per adulti e bambini presso la cooperativa Velinia di Borgovelino in provincia di Rieti che in coordinamento con la protezione civile e i sindaci, sta provvedendo a far giungere i prodotti in base alle esigenze, coprendo anche le frazioni meno raggiunte dai soccorsi.

“Una presenza costante – spiega la Rossetti – i giorni passano e il terremoto e i drammi che ha provocato scompaiono dalla stampa, ma i volontari arrivati da tutte le parti del paese non hanno spento i riflettori, continuando in silenzio il loro lavoro. Anzi, dicono di essere stati fortunati rispetto agli altri e l’unico modo per essere grati e proseguire fino in fondo con il proprio lavoro. Perché questa terra non va lasciata sola”.

“I beni inviati e portati direttamente al centro di raccolta – racconta Loreta Onorati della cooperativa Velinia – sono tantissimi e comprendono tutti i generi: dagli omogeneizzati alle scarpe, dalle coperte ai vestiti, da libri, quaderni e pennarelli ai ferri da stiro fino alle lavatrici. Abbiamo dovuto addirittura chiedere parte di un capannone in un altro comune perché nel nostro non centrava più niente. Quantificare il tutto è letteralmente impossibile”. Tanti anche gli attestati di solidarietà scritti sui pacchi. “Non vi molliamo!”, la frase più ripetuta. Scatoloni spesso accompagnati da messaggi scritti da bambini. “Noi ci siamo!”

“È la forza della solidarietà – sottolinea Bruna Rossetti – Di fronte a un evento così grave è stata trovata la forza per superare le barriere e trovare quella condivisione di obiettivi e quella cooperazione che sarebbe necessaria sempre. Abbiamo parlato anche del dopo terremoto: cooperative di comunità innanzitutto, poi filiere agroalimentari, messa a sistema della filiera zootecnica e tutela della produzione del marrone antrodocano. Investendo sul potenziamento del lavoro svolto finora. Da ultimo, ma non in ordine di importanza, le problematiche sociali.

C’è tanta popolazione anziana che, ora più che mai, ha bisogno di essere assistita in un territorio che ha già pagato un alto prezzo a causa dello spopolamento. Il rischio del dopo terremoto è infatti quello di un abbandono definitivo che va evitato a tutti i costi abitanti invece gli abitanti e tutti coloro che vogliono tornare a riappropriarsi della loro terra. Confcooperative – conclude Bruna Rossetti – è al loro fianco e al fianco della cooperazione che anche in questo terribile momento sta dando e continuerà a dare il proprio contributo. Un contributo che punta alla ricostruzione formando cooperatori consapevoli e professionali”.

“Una solidarietà che ha visto tutto il nostro Paese protagonista – evidenzia poi la Onorati – Da Brescia i volontari dei vigili del fuoco di Sale Marasino hanno inviato ben 3 tir contenenti pieni zeppi, la protezione civile di Roccamonfina in provincia di Caserta è venuta con una jeep e ha scaricato beni di prima necessità. Anche da Roseto degli Abruzzi l’associazione culturale Il Punto ha dato il suo importante contributo. C’è stato anche chi – come un comitato di festeggiamenti locale e alcuni privati – che hanno fatto donazioni in denaro che hanno permesso di acquistare beni che mancavano, ad esempio stivali in gomma, calze termiche e impermeabili fondamentali per portare avanti il lavoro agricolo, risorsa fondamentale per tutto il nostro territorio”.

Confcooperative Lazio nord


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