- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Abbiamo scritto una pagina di storia”

Condividi la notizia:

Santa Rosa - Il trasporto di Massimo Mecarini

Santa Rosa – Il trasporto di Massimo Mecarini

Santa Rosa - Il trasporto di Massimo Mecarini

Santa Rosa – Il trasporto di Massimo Mecarini

Santa Rosa - Il trasporto di Massimo Mecarini

Santa Rosa – Il trasporto di Massimo Mecarini

Santa Rosa - Il trasporto di Massimo Mecarini

Santa Rosa – Il trasporto di Massimo Mecarini

Santa Rosa - Il trasporto di Massimo Mecarini

Santa Rosa – Il trasporto di Massimo Mecarini

Santa Rosa - Il trasporto di Massimo Mecarini

Santa Rosa – Il trasporto di Massimo Mecarini

Santa Rosa - Il trasporto di Massimo Mecarini

Santa Rosa – Il trasporto di Massimo Mecarini

Santa Rosa - Il trasporto di Massimo Mecarini

Santa Rosa – Il trasporto di Massimo Mecarini

Macchina di Santa Rosa - Gloria al santuario - Mecarini in trionfo

Macchina di Santa Rosa – Gloria al santuario – Mecarini in trionfo

Viterbo - Santa Rosa - Da sinistra Iannaccone, Agovino, Piermatti, Rossi, Mecarini, Del Sette, Conte

Viterbo – Santa Rosa – Da sinistra Iannaccone, Agovino, Piermatti, Rossi, Mecarini, Del Sette, Conte

Viterbo - Santa Rosa - Il presidente del sodalizio dei facchini Massimo Mecarini

Viterbo – Santa Rosa – Il presidente del sodalizio dei facchini Massimo Mecarini

Viterbo – “Scritta una pagina di storia”. Il presidente del Sodalizio dei facchini, Massimo Mecarini, parla con orgoglio del trasporto. In pochi lo dimenticheranno. 

Una serata straordinaria per come i facchini hanno portato in trionfo la macchina di santa Rosa per le vie di Viterbo. Per il loro sacrificio. Per il sudore e la felicità di aver compiuto un’impresa memorabile. E’ questo che il presidente Mecarini e il capofacchino Sandro Rossi avevano chiesto ai facchini. Loro ce lo hanno messo tutto. Mecarini è contento, forse di più.

“Le impressioni sono positive – dice Mecarini -. Sto rivedendo le immagini e i video e penso che abbiamo veramente scritto una pagina della storia di Viterbo: tutti insieme, dal capofacchino, ai facchini e le guide. Hanno contribuito anche l’amministrazione, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco.

Certo, c’è stata qualche piccola sbavatura, ma abbiamo davvero rasentato la perfezione. I facchini si sono superati. Ci hanno messo il cuore. Come dice anche il capofacchino, dipende tutto da quello. Il cuore di un facchino è il cuore di un ragazzo e quindi è forte, generoso e puro. Con quello si fa ogni cosa”.

Ora non si fa che parlare dell’allungamento del percorso che quest’anno ha compreso due soste in via Marconi e piazza del Sacrario. “Bisognerà vedere – dice Mecarini – è forse troppo presto per parlarne. La decisione spetterà solo ai facchini.

Di sicuro, questa formula rende possibile l’accesso a più persone. Ma non è uno scherzo. Già il trasporto normale non lo è, figuriamoci con 700 metri in più e una fatica doppia.

Lo vedo positivamente, ma da qui a dire che dovrà essere ripetuto ogni anno, ce ne corre. Non perché sia contrario in assoluto. L’ultima parola, però, spetta solo a chi la macchina la deve portare sulle spalle. Saranno i facchini a decidere”.

Il duo Mecarini-Rossi ha funzionato ancora una volta. “Ha sempre funzionato e non ha mai smesso di farlo – sottolinea Mecarini -. C’è grande intesa. La guida di Rossi è stata straordinaria. E’ un grande. Siamo complementari e nessuno vuole fare il ruolo dell’altro. Ecco perché ci intendiamo”.

Grande Rossi e grandi i facchini. “Sono delle persone straordinarie e non lo dico per banale retorica o per ingraziarmi qualcuno”, per il presidente.

Il momento preferito del Trasporto? “Difficile dirlo. E’ stato un susseguirsi di emozioni. Ma dalle cene in piazza alla processione del 31 agosto. Questi ragazzi mettono il cuore in tutto e non si tirano mai indietro”.

Indimenticabile anche la macchina che si è illuminata di rosso sul sagrato della basilica.

“E’ stata una genialata – afferma Mecarini-, uscita fuori di concerto tra me, Rossi, il costruttore, Raffaele e l’elettricista Piergentili che ha avuto una prontezza di riflessi eccezionale. E’ stato un bel momento, soprattutto per la motivazione che aveva in sé. Abbiamo voluto ricordare il 1986, quando sia io che Sandro stavamo sotto la macchina con tanti altri e abbiamo sfiorato la tragedia. Ma con un grande cuore e coraggio, grazie a Nello e alla santa che ci ha messo la sua mano, ci siamo rialzati. Facemmo anche un mezzo giro in più per far sì che non desse le spalle al santuario. Abbiamo ripetuto quel sollevate e fermi di trenta anni fa“.

I facchini lo hanno rifatto accompagnandolo con un urlo liberatorio e lo hanno dedicato a chi c’era allora e non solo. “Era anche per le popolazioni colpite dal sisma, per dire loro che non sono soli”.

Solidarietà ai terremotati anche con le cene in piazza e le tribune rese fruibili dal 31 agosto al 2 settembre per assistere alle processioni e su cui addetti del Sodalizio hanno raccolto offerte volontarie. “Abbiamo raccolto circa 1900 euro che vedremo a quale comune destinare – spiega il presidente -.

Poi c’è stata la raccolta dei viveri e gli incassi della seconda cena dei facchini. Le persone sono venute in piazza, facendo un’ora e mezza di fila solo per mangiare con noi. I nostri concittadini hanno un cuore grande e quando gli viene chiesto danno davvero il meglio”.

Dopo il trasporto, si gira pagina, ma non ci si ferma.
“Ci sono gli eventi sotto la macchina – elenca Mecarini-, il concerto a favore dei terremotati, un evento ludico-sportivo patrocinato dal Sodalizio, le passeggiate sulle vie dell’esilio, il palio delle botti e il pranzo sociale. Abbiamo il nostro da fare. Ora è troppo presto per pensare a novità per il prossimo anno.

Dobbiamo metabolizzare ancora il trasporto appena concluso. Dire che sono soddisfatto è riduttivo. Sono esaltato, perché abbiamo fatto una cosa mai fatta prima. Nel ’52 sono arrivati al Sacrario, ma noi c’abbiamo messo qualcosa in più. C’abbiamo messo quel “Sollevate e fermi!” lassù, alla basilica, che è stato bellissimo”.

Mecarini porta con sé ogni attimo della serata: “La grande partecipazione, la folla oceanica, via Marconi, gli applausi, il sudore dei facchini, i volti un po’ stanchi, gli abbracci, le lacrime e la gioia… Tutto.

Abbiamo cercato di esprimere il più possibile con questo trasporto che alla fine è un’espressione di amore e fede verso la santa, la città e tutti quelli che stavano lì e ci hanno dato forza.

Credo che, con questo atto, queste persone abbiano ricevuto qualcosa. Sono sicuro che sia stato così. E’ stata una pagina di storia”.

Paola Pierdomenico


Condividi la notizia: