Nepi – Riceviamo e pubblichiamo – L’apertura dell’inizio dell’anno scolastico era prevista lo scorso lunedì 12 settembre.
Purtroppo per gli alunni della scuola elementare di Nepi che frequentano l’edificio scolastico in piazza del Comune, questo non è avvenuto.
Come noto il prefetto di Viterbo, con lettera del 24 agosto scorso, a seguito del terremoto che ha colpito il centro Italia, ha disposto che i sindaci provvedessero alla verifica della stabilità degli edifici pubblici, in particolare quelli scolastici, data l’imminente apertura delle scuole.
Successivamente, da parte della prefettura, è stato richiesto l’esito delle relative verifiche.
Solo allora il sindaco Soldatelli e il vicesindaco Giovanale hanno provveduto a far eseguire le verifiche. A seguito del sopralluogo tecnico, il sindaco ha emesso solo il 9 settembre l’ordinanza con cui disponeva l’inagibilità dell’edificio.
Per giustificare il loro ritardo, Soldatelli e Giovanale hanno dichiarato che non hanno eseguito le verifiche perché tutti i dipendenti dell’ufficio tecnico erano in ferie. Premesso che gli uffici pubblici non vanno in ferie, l’affermazione è risultata non vera comunque avrebbero potuto richiamare il personale dalle ferie o chiedere l’intervento dei vigili del fuoco o di un tecnico di un comune vicino.
O per ultimo avrebbero potuto chiedere il sopralluogo di un tecnico esterno, quello che poi hanno fatto.
La relazione del tecnico richiede di fare interventi per mettere in sicurezza il terzo piano, e concede l’agibilità per il primo e secondo piano. La successiva ordinanza del sindaco, che consente l’utilizzo del primo e secondo piano del 19 settembre viene contestata dalla dirigente scolastica che chiede un certificato di stabilità di tutto l’edificio.
Così la telenovela continua l’edificio rimane chiuso e i bambini non vanno a scuola. Nel frattempo, i genitori si sono riuniti per contestare energicamente l’operato di sindaco e vicesindaco.
Stanno subendo disagi e vivono in uno stato di preoccupazione per il modo in cui è stata gestita la vicenda. Per dimostrare la confusione degli amministratori, la frase più ricorrente è “Ad Amatrice, nonostante il terremoto, le scuola sono iniziate regolarmente, a Nepi ancora non si sa come andrà a finire”.
Come minoranza consiliare, con l’augurio che l’inizio dell’anno scolastico avvenga, in sicurezza, nel più breve tempo possibile, si fa notare che con quanto è avvenuto viene confermata la leggerezza dei comportamenti, l’incapacità a comprendere le priorità e a gestire le emergenze da parte di Soldatelli e Giovanale.
Gruppo di minoranza del comune di Nepi
