Viterbo – (g.f.) – Pratica approvata “a minoranza”. Arriva in seconda commissione la pratica sul termalismo che riguarda Gestervit, ma la maggioranza si astiene. Vota sì una parte dell’opposizione, Ubertini, Marini e Sberna (FI). Passa a maggioranza, grazie alla minoranza.
E quando si passa a discutere alle Rsa, è di nuovo caos. Non si ci sono sindaco Michelini, assessora Troncarelli e dirigente ai Servizi sociali.
“Non sono pronti per discutere la pratica”. L’annuncio a sorpresa, arriva dal presidente Livio Treta. Ci sono i familiari degli ospiti in strutture. Non sembrano proprio felici. Dovevano essere ascoltati.
“Siete dei buffoni – incalza Antonella Sberna (FI) – se non siete pronti, allora dovete venire qui a dircelo. Non è possibile che ogni volta succeda così”.
Stavolta con un’aggravante. La maggioranza si era impegnata, lo ricorda Sergio Insogna (Gal): “Questa è una vigliaccheria amministrativa non si può governare così, sui problemi degli altri. Questo cinismo non è consentito.
Mi meraviglio che i colleghi di maggioranza se ne stiano zitti. Vergognatevi”.
Tra il pubblico c’è anche il consigliere regionale Daniele Sabatini (Cuoritaliani). Protesta. Viene fatto uscire da Treta.
“Noi pretendiamo che ci sia una giustificazione plausibile – incalza Marini (FI) per queste assenze, dovevano esserci oggi in commissione, come avevano detto”.
Dopo qualche telefonata, si arriva a un compromesso. Arriverà il dirigente Fioramanti. Mica va tanto bene: “Il dirigente fa gli atti – incalza Sberna – serve la parte politica, è quella che dà indicazioni”.
Rafforza il concetto, Luigi Maria Buzzi (FdI). E mentre parla, ecco l’annuncio. Arriverà anche l’assessora. Gli animi si placano, l’atmosfera rimane tesa.



