Viterbo – Bloccato mentre stava intascando una busta con mille euro all’interno. Arrestato dipendente Asl.
I finanzieri della compagnia di Viterbo, ieri mattina, 19 settembre, hanno arrestato in flagranza di reato, come spiegato in una nota, per concussione, un dipendente della Asl di Viterbo.
L’uomo è impiegato presso un ufficio di medicina legale – commissione invalidi civili, di una sede distaccata della Tuscia, ed è stato fermato mentre stava intascando una busta contenente la somma di mille euro.
Il denaro intascato, rappresenta, stando ai finanzieri, la seconda trance di complessivi 2000 euro che l’impiegato aveva preteso e ottenuto, per il buon esito di una domanda volta all’ottenimento di invalidità civile per grave malattia.
L’ indagine, diretta dalla Procura di Viterbo, ha avuto inizio alcuni mesi fa, a seguito di una denunce sporta da un cittadino viterbese che, dopo aver presentato all’Asl di Viterbo una richiesta di ottenimento di invalidità per il proprio genitore, affetto da una grave malattia oncologica, è stato avvicinato dal funzionario, che avrebbe richiesto per il buon esito della domanda, l’illecita dazione di 2000 euro.
Dopo aver ottenuto metà dell’importo richiesto, all’atto dell’istruzione della pratica, il dipendente Asl era in attesa del saldo della somma, a beneficio ottenuto.
L’attività investigativa svolta dai finanzieri, ha consentito, tra l’altro, di individuare il luogo ed il momento della seconda dazione, avvenuta nella mattinata del 19 settembre. Sul posto, quindi, i militari delle fiamme gialle hanno predisposto un servizio di pedinamento ed appostamento che ha fatto scattare, al momento della consegna della “seconda rata” di 1000 euro, l’arresto del funzionario.
Sono tuttora in corso le attività investigative volte alla completa ricostruzione delle metodologie operative illecite poste in essere dall’arrestato, l’identificazione di altri possibili responsabili nonché l’individuazione e l’approfondito esame di tutti i fascicoli riguardanti medesime domande, dallo stesso “istruite”, al fine di verificare l’esistenza di ulteriori vittime.
Il dipendente Asl, dopo essere stato interrogato dal Pm titolare dell’indagine della procura di Viterbo, è stato posto agli arresti domiciliari.
