Viterbo – Che figura di m… La maggioranza organizza un consiglio comunale straordinario, con uno risultato straordinario risultato La seduta salta. Mancano i numeri. Praticamente buona parte del Pd non c’è, e non solo.
Si sarebbe dovuto parlare di rischio sismico a Belcolle e nelle altre strutture sanitarie. Banchi semivuoti e l’opposizione non garantisce il numero legale. E dire che era stato invitato anche il direttore generale Asl Donetti.
Nel Pd mancano Serra, Frittelli, Quintarelli, Mongiardo, Troili, Volpi, Boco, Scorsi, Cappetti. Assenze non a caso. Si parla di sanità. Argomento che divide. Nel Pd ci sono solo Minchella, Fabbrini e Bizzarri.
Per Viva Viterbo, non c’è Rossi. Sarebbe stato strano il contrario.
Delusione tra i Democratici presenti. Martina Minchella, Daniela Bizzarri e Aldo Fabbrini. Conferenza stampa improvvisata per esternarla.
“Era un consiglio importante per la città – osserva Minchella – se non si è presenti a sedute di questo genere, non ha senso farne altre, diventano straordinariamente inutili.
Oggi non lo sarebbe stato. Avremmo chiesto al sindaco d’impegnarsi presso il ministero della Salute, la regione, per reperire risorse necessarie a eventuali interventi d’adeguamento. Potevamo ascoltare cosa ha fatto finora la Asl, che ha affidato una consulenza per le verifiche”.
Ma non solo. “Avevamo inserito anche la messa in sicurezza degli edifici comunali. Ma oggi i nostri colleghi hanno reputato di disertare la seduta.
Dispiace, perché quando sono stata assente, io me ne sono assunta le responsabilità. Oggi vorrei che pure i miei colleghi di maggioranza se la prendessero”.
Aldo Fabbrini sposta l’attenzione sulla minoranza. “Mi sorprende che siano usciti – precisa Fabbrini – vorrà dire che d’ora in poi, noi guarderemo le loro richieste di sedute straordinarie con occhio diverso”.
Daniela Bizzarri è più chiara: “Per quanto mi riguarda, non parteciperò più alle sedute richieste dalla minoranza.
Sia chiaro, noi siamo la maggioranza e siamo noi a dover garantire il numero legale, ma il loro comportamento non mi è piaciuto. Io non parteciperò più. Vorrà dire che l’ente risparmierà”.
La prossima seduta, martedì su Villa Lante. Richiesta da Arduino Troili (Pd). Oggi assente. Potrebbero rendergli il favore.
Tra gli assenti Pd, è stato sentito il capogruppo Mario Quintarelli. “Non sapeva – spiega Bizzarri – come mai gli altri non ci fossero, lui aveva un impegno…”.
Fabbrini declassifica l’incidente a ripicche dentro il partito. Può darsi.
Ma credere che la colpa sia dell’ordine del giorno presentato, è un po’ da ingenui. Magari c’entra di più il contesto generale. La sanità. Da sempre terreno di scontro fra i partiti e dentro i partiti stessi. Oggi in consiglio l’ennesima battaglia. Chi ha vinto?




