Civita Castellana – Usa la figlia per spillare soldi alla ex, condannato.
Tre anni e otto mesi di carcere, più 2500 euro di ammenda. E’ la pena a cui è stato condannato un uomo, imputato per tentata estorsione e stalking ai danni dell’ex compagna.
I fatti risalgono al 2008: la donna è una giovane mamma, terrorizzata per la figlia di soli due anni. In poco tempo, infatti, le sarebbero arrivate a casa una decina di lettere minatorie, la maggior parte aventi come oggetto proprio la bambina: “Dammi 100mila euro o ammazzo tua figlia”, oppure “Non rivedrai più la bimba”. Nel 2010 la denuncia.
Le indagini portano all’ex compagno della donna, che a processo si è costituita parte civile. L’uomo è finito alla sbarra con l’accusa di aver perseguitato la ex, oltre che per aver tentato di estorcerle denaro facendo leva sul suo amore di madre.
Ieri la sentenza del giudice: tre anni e otto mesi di carcere, più 2500 euro di ammenda oltre al risarcimento della ex.
Nella requisitoria la pm, che ha chiesto due anni e mezzo di carcere più un’ammenda di 1500 euro, parla di “continue lettere estorsive in cui l’uomo chiedeva soldi e minacciava di morte la bambina”. Ma anche di “appostamenti e pedinamenti che hanno creato nella giovane madre uno stato di paura e terrore, tanto da costringerla a continui trasferimenti”.
Per l’avvocato che rappresenta la donna “l’uomo non si è mai occupato della figlia, non l’ha mai voluta incontrare né ha mai provveduto al suo futuro. Era solo interessato ai soldi dell’ex compagna”.
Per la difesa, invece, l’uomo “non ha mai scritto quelle lettere ed è lui la vera vittima della storia, perché in dieci anni non è mai riuscito a vedere la figlia”.
