Viterbo – “Una legge per valorizzare e promuovere il consumo dei prodotti agricoli dei nostri territori”.
A dichiararlo è Riccardo Valentini, consigliere regionale del Pd e vice presidente della Commissione agricoltura della Regione Lazio.
“Perché l’eccellenza della nostra agricoltura va tutelata – continua -, e assieme ad essa la qualità di vita e il benessere dei cittadini. In Aula la proposta di legge per valorizzare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, assicurando ai consumatori la maggiore trasparenza possibile sui prezzi e un’adeguata informazione sull’origine e la specificità dei prodotti”.
A presentare la proposta di legge – in discussione al Consiglio regionale – assieme a Valentini, anche i consiglieri regionali Cristiana Avenali (Pd), Mario Ciarla (Pd), Marta Bonafoni (SI-Sel) e Daniela Bianchi (SI-Sel).
“Sedici articoli – spiega Valentini – per una legge che impegna la Regione a disciplinare tutta una serie di interventi per assicurare un’adeguata informazione ai consumatori; incentivare l’impiego da parte dei gestori dei servizi di ristorazione collettiva pubblica di prodotti provenienti da filiera corta nella preparazione dei pasti; vietare la somministrazione di alimenti contenenti Ogm da parte dei gestori dei servizi di ristorazione collettiva pubblica, nel rispetto del principio di precauzione; sostenere l’impiego di prodotti provenienti da filiera corta da parte delle imprese che svolgono attività di ristorazione o di ospitalità nell’ambito del territorio regionale; favorire l’incremento della vendita diretta di prodotti provenienti da filiera corta da parte dei produttori e l’adozione di metodi di coltivazione sostenibile”.
Tra gli altri interventi, anche quelli volti a garantire il rispetto della normativa in materia di presentazione ed etichettatura e sostenere la costituzione di gruppi di acquisto e di offerta.
“La proposta di legge – prosegue Valentini – stabilisce inoltre che la fornitura e l’utilizzo dei prodotti provenienti da filiera corta superiore al 50 per cento costituisca titolo preferenziale per l’aggiudicazione negli appalti pubblici di servizi e forniture destinate alle mense di scuole ed ospedali della Regione Lazio. Questo, per garantire a tutti qualità e tipicità, dando a chiunque la possibilità di conoscerla in qualsiasi contesto si trovi”.
La nuova proposta di legge vieta poi l’utilizzo di Ogm. Si “fa infatti espresso divieto di vendere e somministrare nelle strutture di ristorazione collettiva regionali prodotti alimentari costituiti, contenenti o derivati da Ogm. Divieto che verrebbe applicato anche agli alimenti ottenuti da animali nutriti con mangime contenente Ogm”.
Previsto anche un logo per le aziende, assegnato dalla Regione Lazio e utilizzabile nelle attività promozionali e di vendita.
“Tra le altre iniziative previste dalla proposta di legge – sottolinea il vice presidente della Commissione agricoltura – l’impegno della Regione a promuovere lo sviluppo di idee progettuali finalizzate alla valorizzazione delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario, così come di sostenere nuovi mercati per i prodotti ittici a ‘miglio zero’, compresi quelli pescati nelle acque interne.
Un provvedimento – conclude Riccardo Valentini – che non vuole soltanto regolamentare ma intende soprattutto mettere a sistema una realtà fondamentale per la salute e il benessere dei cittadini, come pure per lo sviluppo del territorio. Una proposta di legge che vuole infine aggregare per dare forza alla filiera corta e rendere la sua qualità sempre più competitiva sui mercati”.
