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“Andremo a fondo sulle intercettazioni sessuali…”

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L'avvocato Enrico Valentini

L’avvocato Enrico Valentini

Operazione Vox Populi - La forestale al comune di Acquapendente

Operazione Vox Populi – La forestale al comune di Acquapendente

Operazione Vox Populi - Un commissario capo in forza al comando provinciale di Viterbo con un assistente capo della stazione locale di Acquapendente

Operazione Vox Populi – Un commissario capo in forza al comando provinciale di Viterbo con un assistente capo della stazione locale di Acquapendente

Acquapendente – Andare a fondo su presunte intercettazioni sessuali. E’ uno degli obiettivi dell’avvocato Enrico Valentini, difensore di tre dei cinque indaganti nell’inchiesta Vox populi: Fabrizio Galli, Marco Bonamici e Ferrero Friggi.

“Telefonate hot? Nei fascicoli non le ho lette – spiega il legale -, ma l’ho appreso da alcuni giornali. Non credo che si siano completamente inventati cose del genere ma sarebbe gravissimo se qualcuno degli inquirenti avesse intercettato telefonate sessuali e, pur non avendole inserite nei fascicoli, le abbia raccontate a qualche giornalista. Non credo neppure a quest’ultima considerazione, ma delle riflessioni vanno fatte”.

Intanto l’avvocato Valentini, insieme ai legali degli altri indagati, ha presentato istanza al Riesame. “Abbiamo presentato il ricorso – sottolinea l’avvocato Valentini – per opporci agli arresti domiciliari e ai sequestri effettuati. Ma ci siamo riservati di entrare nel merito della richiesta non dando alcuna motivazione, perché dobbiamo finire di esaminare tutta la documentazione successiva alle indagini. In pochi giorni stiamo lavorando su pagine e pagine di eventi che gli agenti della forestale hanno appurato in tantissimo tempo”.

Continuano le difficoltà per le imprese di Fabrizio Galli e Marco Bonamici. “Le aziende sono ancora senza guida – dice l’avvocato Valentini -, ci sono cantieri allo sbando da giorni. Una quarantina di persone devono essere coordinate e mancando il capo effettivo c’è disorganizzazione”.

Gli imprenditori Galli e Bonamici sono finiti ai domiciliari il 17 ottobre scorso, insieme ai dipendenti del comune di Acquapendente Ferrero Friggi e Vincenzo Palumbo, e al funzionario della regione Lazio Giorgio Maggi. E’ l’operazione Vox populi del Nipaf della forestale, coordinata dalla procura di Viterbo, su presunti appalti truccati nel comune di Acquapendente.

Ai cinque indagati si contestano, a vario titolo, corruzione, turbativa d’asta e rivelazione di segreti di ufficio. Reati che sarebbero stati commessi sino alla fine del 2015. Nel mirino degli investigatori, l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino, quelli per l’asfaltatura delle strade dopo il nubifragio del novembre 2012, i lavori in somma urgenza sulla scarpata sovrastante il liceo scientifico e le autorizzazioni per la realizzazione del centro commerciale in località Cufaro.

Gli agenti del Nipaf hanno svegliato gli indagati all’alba del 17 ottobre, per poi recarsi negli uffici del comune di Acquapendente per acquisire alcuni documenti, tra agende e cartelle. A far finire i cinque indagati nei guai, la denuncia dell’imprenditore Mauro Gioacchini della Gioacchini Sante sas.


Le accuse

Fabrizio Galli risponde di:
turbativa d’asta e rivelazione di segreti di ufficio per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino di Acquapendente e per i lavori di asfaltatura delle strade nelle frazioni e nel comune di Acquapendente, dopo il nubifragio del novembre 2013;
corruzione per i lavori in somma urgenza sulla scarpata sovrastante il liceo scientifico di Acquapendente, in seguito a una frana;

Marco Bonamici risponde di:
turbativa d’asta e rivelazione di segreti di ufficio per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino di Acquapendente;

Ferrero Friggi risponde di:
turbativa d’asta per i lavori di asfaltatura delle strade nelle frazioni e nel comune di Acquapendente, dopo il nubifragio del novembre 2013;

Giorgio Maggi risponde di:
corruzione per i lavori in somma urgenza sulla scarpata sovrastante il liceo scientifico di Acquapendente, in seguito a una frana;

Vincenzo Palumbo risponde di:
turbativa d’asta e rivelazione di segreti di ufficio per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino di Acquapendente e per i lavori di asfaltatura delle strade nelle frazioni e nel comune di Acquapendente, dopo il nubifragio del novembre 2013.


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