Acquapendente – Arrestati due imprenditori e tre dipendenti pubblici. E’ il bilancio dell’indagine della forestale, coordinata dalla procura di Viterbo, sui presunti appalti truccati nel comune di Acquapendente.
Due imprenditori del posto, altrettanti dipendenti comunali e uno della regione Lazio sono finiti ai domiciliari a seguito dell’ordinanza emessa dal gip Stefano Pepe.
Gli arrestati sono: gli imprenditori Fabrizio Galli, nato ad Acquapendente il 27 dicembre 1968, e Marco Bonamici, nato ad Acquapendente il 21 agosto 1969. Gli impiegati comunali Ferrero Friggi, ex responsabile del settore tecnico manutentivo ambiente, nato a Civitella d’Agliano 26 ottobre 1951, e Vincenzo Palumbo, nato ad Acquapendente il primo ottobre 1980. Nonché il dipendente della regione Lazio Giorgio Maggi, nato a Roma il 31 gennaio 1971.
I cinque sono accusati, a vario titolo, di turbativa d’asta, corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio. La forestale ha iniziato le indagini dopo la denuncia di un imprenditore agli uffici del Nipaf (Nuclei di polizia ambientale e forestale) di via Pacinotti.
Nel mirino di procura e forestale, l’affidamento di lavori pubblici e il rilascio di permessi per la realizzazione di attività commerciali. L’ipotesi accusatoria è che i funzionari pubblici fossero asserviti, mediante “significativi ritorni economici”, ad alcuni imprenditori, avvantaggiati rispetto ad altri.
Gli accertamenti degli investigatori hanno interessato anche lavori di somma urgenza, “in difetto dei presupposti di legge”, come sostiene la procura.
Le ordinanze d’arresto, chieste dai pm Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma, sono state emesse dal gip dopo un’attività d’indagine condotta anche attraverso intercettazioni. “Gli illeciti in ipotesi – spiega la procura – risultano posti in essere continuativamente fino alla fine del 2015. Il gip ha ritenuto sussistenti sia il pericolo di reiterazione di reati della stessa indole, rilevando come i rapporti tra i soggetti coinvolti siano ancora stabili e perduranti, che il pericolo di inquinamento delle prove”.
Gli arrestati dovranno comparire mercoledì davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia, mentre proseguono gli accertamenti della procura.

