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Appalti truccati, confermati i domiciliari

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Viterbo - La procura

Viterbo – La procura

Operazione Vox Populi - La forestale al comune di Acquapendente

Operazione Vox Populi – La forestale al comune di Acquapendente

Un commissario capo in forza al comando provinciale di Viterbo con un assistente capo della stazione locale di Acquapendente

Un commissario capo in forza al comando provinciale di Viterbo con un assistente capo della stazione locale di Acquapendente

Operazione Vox Populi - La forestale al comune di Acquapendente

Operazione Vox Populi – La forestale al comune di Acquapendente

Viterbo – Confermati i domiciliari.

Sono comparsi questa mattina davanti al gip Stefano Pepe, i due imprenditori e i tre funzionari arrestati con l’accusa di corruzione, turbativa d’€™asta e rivelazione di segreti di ufficio. Tutti contestati a vario titolo.

Gli imprenditori Fabrizio Galli e Marco Bonamici di Acquapendente, il dipendente comunale Ferrero Friggi e il funzionario della regione Lazio Giorgio Maggi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

L’unico che, per più di un’ora, si è sottoposto alle domande del gip è il dipendente del comune di Acquapendente, Vincenzo Palumbo. “Il mio assistito – dice l’avvocato Claudia Polacchi – ha chiarito la sua posizione e si ritiene totalmente estraneo alla vicenda”.

L’interrogatorio di garanzia, iniziato alle 10,15, si è concluso dopo due ore. Presente anche il pm titolare delle indagini, Stefano D’Arma.

Gli agenti del Nipaf della forestale hanno svegliato i cinque all’€™alba di lunedì, nell’€™ambito dell’€™operazione Vox Populi. A farli finire nei guai la denuncia di un imprenditore. Dalle indagini, coordinate dalla procura di Viterbo, è emerso che alcuni imprenditori sarebbero stati avvantaggiati, in cambio di “significativi ritorni economici”, dai pubblici ufficiali coinvolti. Tutto a dispetto della libera concorrenza.

Nel mirino degli investigatori, l’€™affidamento di lavori pubblici per una scuola di Acquapendente e le autorizzazioni per rilevanti attività commerciali. Per la procura, si tratta di “€œplurimi affidamenti da parte del comune, mediante procedura negoziata in favore di un solo imprenditore.

Procedure turbate da accordi collusivi concernenti l’€™individuazione, concordata tra pubblici amministratori e imprenditori, dei soggetti da invitare a partecipare alle offerte. Gli accertamenti hanno anche riguardato casi di affidamento di lavori in somma urgenza, in difetto dei presupposti di legge, e il rilascio di permessi riguardanti attività commerciali di rilievo”€.

Come emerso dalle indagini, i presunti illeciti sarebbero stati commessi sino alla fine al 2015. Ma “€œil gip – sottolinea la procura -€“ ha ritenuto sussistente sia l’€™attuale pericolo di reiterazione di reati che quello di inquinamento prove”€. Da qui l’arresto, su richiesta dei pm Fabrizio Tucci e Stefano D’€™Arma.

Domiciliari confermati questa mattina dal gip.


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