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“Cittadini costetti a comprarsi l’acqua per uso alimentare”

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Bomarzo

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Bomarzo – Riceviamo e pubblichiamo – Ancora una volta l’immobilismo del sindaco e della sua maggioranza genera disservizi alla comunità di Bomarzo.

Questa volta a farne le spese sono i cittadini residenti nella frazione di Mugnano in Teverina che, per l’ennesima volta, sono costretti a non utilizzare l’acqua del pubblico acquedotto.

A tal proposito, ricordiamo che la Asl di Viterbo con nota prot. N°2868 del 04/07/2016 (tre mesi fa) scrisse al sindaco Cialdea chiedendo di ingiungere alla Talete spa la richiesta di fornire una perizia giurata allo scopo di certificare la rispondenza ai requisiti di legge delle infrastrutture idriche che forniscono acqua ai cittadini di Mugnano, in quanto, come da noi più volte segnalato, in occasione di copiose piogge si verificano fenomeni di torbidità che rendono l’acqua non utilizzabile per il consumo umano.

A questa richiesta, ancora una volta, non è stata data nessuna risposta. Pertanto, con nota prot.75542 del 18.10.2016, il servizio prevenzione della Asl di Viterbo comunicava al sindaco di non aver ricevuto la documentazione richiesta a luglio 2016 e invitava il sindaco ad emettere un ordinanza di non potabilità con la quale si vieta l’utilizzo per uso alimentare dell’acqua proveniente dal pubblico acquedotto della frazione di Mugnano in Teverina.

Alla luce di tutto ciò, dobbiamo constatare che i nostri concittadini di Mugnano in Teverina, oltre al danno subiscono anche la beffa, come mai ci chiederete? Questa nostra affermazione è supportata da quanto di seguito descriviamo.

Mesi fa la Talete spa, a seguito di nostre sollecitazioni e grazie a una petizione popolare, si rese disponibile a realizzare un nuovo pozzo per eliminare definitivamente il problema della torbidità, a condizione che il Comune acquistasse l’area.

In qualità di consiglieri della lista Uguaglianza, nel mese di settembre, abbiamo incontrato il presidente Talete spa, ricevendo la disponibilità dell’azienda alla realizzazione del pozzo.

Dell’esito dell’incontro abbiamo informato, il sindaco con una interrogazione chiedendo la convocazione del consiglio comunale che a oggi ancora non è avvenuta.

Nel mentre, abbiamo saputo da alcuni consiglieri comunali di maggioranza, che il Comune, da oltre due mesi, è in possesso di un documento firmato dal proprietario del terreno in questione nel quale comunica la volontà di donare l’area.

Pertanto, chiediamo al sindaco e ai suoi consiglieri di maggioranza: che colpa hanno i cittadini di Mungano, che a causa delle vostre inefficienze sono costretti ad acquistare l’acqua per uso alimentare?

Ricordiamo anche, ai cittadini di Mugnano, che il sindaco Cialdea, nella prima intervista dopo essere stato eletto dichiarava ai quatto venti: “entro i primi 100 giorni risolveremo la situazione faremo il pozzo a Mugnano” purtroppo dobbiamo prendere atto che di giorni ne sono passati 500 e a causa vostra i cittadini di Mugnano in Teverina devono comprare l’acqua per gli usi alimentari.

Rivolgiamo un caloroso appello al sindaco, agli assessori e ai consiglieri di maggioranza… Svegliatevi… la campagna elettorale è finita 530 giorni fa e i cittadini non possono più attendere.

Roberto Furano 
Marco Perniconi
Marzia Arconi 
Consiglieri comunali


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