Viterbo – (g.f.) – Sanità, comitato di rappresentanza, i sindaci non ce la fanno. Nomina rinviata.
È l’organo che s’interfaccia con la Asl ed è composto da cinque primi cittadini, eletti dall’assemblea dove sono presenti tutti i sindaci della Tuscia. Da due anni attende d’essere rinnovato, ma l’intesa ancora non c’è e pure oggi, l’assemblea a palazzo dei Priori ha fruttato un altro rinvio.
Incontro, però, non convocato invano. Il direttore generale Asl Donetti ha presentato il piano aziendale della prevenzione.
Il nodo da sciogliere sul comitato, è la provenienza politica dei componenti.
Oggi è composto dai sindaci di Viterbo, Ronciglione, Civita Castellana, Nepi e Tarquinia. Il centrosinistra domina, monocolore Pd. C’è bisogno di riequilibrare il peso delle forze in campo.
“A parte le varie discussioni – osserva Mauro Mazzola, sindaco di Tarquinia – fra mori, gialli e verdi, sono il primo a sostenere che ci sia bisogno di un riequilibrio delle presenze nell’organismo”.
Battuta a parte sui MoRi, che nel suo comune da alleati sono passati dall’altra parte dei banchi, Mazzola chiede il rinvio del punto. Accettato da tutti.
Non c’è ancora un’idea su come uscire dal monocolore di centrosinistra. Tre a due?
Ma Fabio Bartolacci (Tuscania) chiede tempi certi: “Fissiamo subito la data della prossima assemblea.
Sono passati due anni, dicendoci che il comitato andava rinnovato”.
Il primo cittadino è accontentato. Aggiornamento a mercoledì 19 alle 15.






