Viterbo – Crolli e danni in tutta la Tuscia.
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La Tuscia si risveglia con la terra che trema. Lampadari che oscillano, tazzine e persiane che sbattono.
Una nuova scossa sconvolge il centro Italia. Di magnitudo 6,5 è stata avvertita e registrata alle 7,40, secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Epicentro Norcia, profondità 10 chilometri.
Da quel momento, anche nella provincia di Viterbo sono scattati i controlli per crolli, lesioni a edifici e problemi strutturali.
La centrale operativa dei vigili del fuoco è sovraccarica e stanno arrivando tantissime richieste di verifiche per crepe e lesioni in case, chiese ed edifici pubblici. In centrale si è raddoppiato il turno.
E’ anche partita una colonna mobile (9 persone) in direzione Norcia, seppur con difficoltà a raggiungere i centri abitati.
A Viterbo è in corso una riunione del comitato per la sicurezza. “A Viterbo non ci sono stati grossi problemi – dice il sindaco Leonardo Michelini -. Nessun allarmismo quindi. Incontrerò i vigli del fuoco e la prefetta per capire il da farsi. Stiamo monitorando ogni situazione”.
A Nepi è crollata e si è spaccata la palla medicea del comune. Si sta valutando un’eventuale chiusura del palazzo comunale.
A Civita di Bagnoregio si è lesionato il campanile della cattedrale. “Stiamo verificando se la fessura che è a metà nella parte posteriore che dà sulla piazza del vescovado, sia preesistente. Sul posto sono arrivati tecnici e ingegneri che stanno facendo anche una ricognizione delle scuole che domani, da noi, saranno aperte.
Se ci dovessero essere danni, faremo partire i lavori di messa in sicurezza già da domani. Voglio comunque stare tranquillo ed è per questo che ho transennato una parte della piazza. Abbiamo fatto controlli sul ponte, ma è tutto ok. Speriamo di cavarcela con poco”.
A Orte ci sono stati dei crolli, non di grande entità. Così come a Vallerano, con solo qualche calcinaccio su un palazzo del centro. Crolli di cornicioni antichi anche nel centro di Bagnaia.
Nessun danno a Marta. “Non ci sono stati crolli – dice il sindaco Maurizio Lacchini – e abbiamo fatto verifiche con la Prociv nel centro storico ed è tutto sotto controllo”.
A Montefiascone, domani, scuole chiuse. “Ho fatto un’ordinanza – dice il primo cittadino Paolini – per stare sicuri. Non ci sono state conseguenze. Abbiamo solo chiuso la chiesa di Santa Margherita, in via precauzionale, per la caduta di alcuni calcinacci, è in attesa del sopralluogo dei vigili del fuoco”.
Scuole chiuse anche a Fabrica di Roma, Montefiascone e Vignanello. “Dopo il sisma – si legge nell’ordinanza del sindaco di Vignanello, Vincenzo Grasselli – si è reso necessario, a titolo precauzionale, chiudere le scuole di ogni ordine e grado per domani, 31 ottobre”. Lo stesso provvedimento è stato preso dal sindaco di Viterbo Leonardo Michelini: chiuse tutte le scuole, anche quella del Carmine e la Silvio Canevari per le quali non era previsto il ponte.
A Fabrica di Roma controlli all’interno del duomo che è stato fatto evacuare per alcune lesioni.
Tantissima paura a Civita Castellana dove la scossa si è sentita benissimo. “Stanno facendo le verifiche – dice il sindaco Gianluca Angelelli -, anche se non ci dovrebbero grossi danni e non ci sarebbero case su cui intervenire. Solo tanto spaventi. La scossa si è sentita fortissima. Faremo una ricognizione al centro storico e agli edifici più importanti”.
A Caprarola verifiche su palazzo Riario. “Possibile lo sgombero di tre case, anche se non per lesioni degli appartamenti, ma delle scale. Un provvedimento in via precauzionale per consentire ulteriori accertamenti. Nessun danno al Duomo e sono in corso le verifiche su scuole ed edifici pubblici”.
A Canino è crollato un pennacchio della chiesa collegiata. “Il terremoto – dice il sindaco Lina Novelli – si è sentito soprattutto nella parte ovest del paese, meno in quella est, che è quella più nuova. E’ in corso il monitoraggio di tecnici del comune, vigili del fuoco e carabinieri anche perché si è staccato un pennacchio dalla parte centrale della chiesa collegiata dei santi Andrea e Giovanni. Abbiamo transennato la piazza centrale proprio sotto per una maggiore sicurezza per chi ci passa e per chi va ai giardinetti. Speriamo questo momento possa chiudersi il prima possibile, sia per le persone direttamente colpite che per gli altri. Preoccupa questo raggio di azione sempre più ampio che si sta diffondendo nel centro Italia. Continueremo a verificare edifici e strutture più sensibili e a rischio”.
Nessuna grave conseguenza a Tuscania. “Abbiamo predisposto l’ordinanza di chiusura delle scuole per domani in modo da effettuare dei sopralluoghi. Inoltre abbiamo già preso il provvedimento di demolire un rudere fatiscente, già dai tempi del primo terremoto, che si trova nei pressi del convento delle Clarisse”.








