Viterbo – (g.f.) – Sanità, eletto il comitato di rappresentanza dei sindaci.
Sono in cinque: Leonardo Michelini (Viterbo), Emanuele Maggi (Bassano Romano), Francesco Coppari (Vetralla), Angelo Ghinassi (Acquapendente), Ermanno Nicolai (Tessennano).
Alla votazione, oggi in sala del consiglio a palazzo dei Priori, si è arrivati con lo strappo di Orte.
Marco Tofoni, consigliere comunale con delega alla sanità, non prende parte all’elezione, per protesta verso la Asl e il comitato uscente. Mette sotto accusa la gestione del centro di salute a Orte, ancora all’ex ospedale.
Una situazione di grave disagio per chi opera e pure per gli utenti. Il consigliere legge il comunicato e se ne va. Non ha potuto sentire le varie repliche arrivate, a cominciare da quella del sindaco di Ronciglione Alessandro Giovagnoli.
“I problemi, se qualcuno li avesse fatti notare – dice Giovagnoli, qualcosa avremmo potuto fare. Ora il consigliere se n’è pure andato. Io invece devo dire che la nuova direzione generale Asl e pure la precedente ha messo particolare attenzione al territorio”.
Da Bolsena, però, Paolo Equitani invita alla prudenza: “Se almeno la conferenza dei sindaci o il comitato di rappresentanza si riunissero una volta al mese o anche ogni due, i problemi emergerebbero. E i problemi si saprebbero sono eccome”.
Il comitato di rappresentanza è l’organo che s’interfaccia con la Asl ed è composto da cinque primi cittadini, eletti dall’assemblea dei sindaci. Da due anni attendeva d’essere rinnovato, anche perché era a trazione Pd.
Ne facevano parte i sindaci di Viterbo, Ronciglione, Civita Castellana, Nepi e Tarquinia.
Alla fumata bianca di oggi si è arrivati dopo il rinvio di una settimana fa. Nonostante Mauro Mazzola, primo cittadino di Tarquinia avesse riconosciuto la necessità di provvedere a un rimescolamento. I tempi non erano ancora maturi.


