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Evasione milionaria, sfilano i testimoni

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Alessio Sacconi

Alessio Sacconi

Fabio Galanti

Fabio Galanti

Viterbo – Evasione milionaria, sfilano i testimoni.

Un finanziere e un dipendente Equitalia in tribunale, chiamati a testimoniare al processo ai Sacconi. Alla sbarra, per evasione fiscale, c’è quasi un’intera famiglia: l’imprenditore Mauro Sacconi, i figli Alessio e Simone e uno dei loro dipendenti, Fabio Galanti.

Nell’ottobre 2013, gli agenti del nucleo polizia tributaria della finanza congelarono ai Sacconi, imprenditori molto noti a Viterbo, beni per 9 milioni di euro. Il loro impero finisce sotto la lente della finanza già dal 2008. L’indagine inizia da qui. Precisamente da una verifica fiscale sulla società Ecoedil.

Secondo il finanziere e i dipendenti Equitalia ascoltati in tribunale, ricevuto il verbale delle fiamme gialle, i Sacconi iniziano a “svuotare” la Ecoedil, trasferendo immobili, soldi e, infine, cedendo il ramo d’azienda. Passaggi di beni da una società all’altra, compresi 20 appartamenti con 12 posti auto, e perfino assegni dall’Ecoedil al conto della nonna dei fratelli Sacconi.

Movimenti che i finanzieri ricostruiscono andando a ritroso, quando i colleghi di Grosseto gli segnalano che una certa società Ecoedil ha sede in un indirizzo inesistente e risulta evasore. Sulla società, intanto, si accendono simultaneamente anche i riflettori dell’Agenzia delle entrate e di Equitalia. Per il dipendente Equitalia ascoltato, lo “svuotamento” della Ecoedil era “un chiaro tentativo di sottrarsi al pagamento delle imposte”.

Parte civile al processo Equitalia, rappresentata dall’avvocato Samuele De Santis. Il totale delle cartelle esattoriali inviate dall’ente di riscossione sarebbe superiore a 8 milioni e mezzo di euro.

Nel 2011, la società, con un altro nome, sarebbe stata trasferita a Wilmington, in America, nello stato del Delaware. A ottobre parleranno altri testimoni e gli imputati, se il tribunale lo vorrà. Per l’esame i quattro avrebbero dovuto presentarsi oggi in aula, ma non lo hanno fatto.


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