Viterbo – (g.f.) – Forza Italia, Giulio Marini e Francesco Battistoni si ritrovano insieme.
Per il no al referendum, all’incontro in sala conferenze della provincia. Si ritrovano le due Forza Italia, mantenendo, però, le distanze.
Al tavolo Battistoni, in prima fila Marini. Dicono no al referendum, altri azzurri hanno detto no all’incontro. A cominciare dal capogruppo in consiglio comunale Claudio Ubertini. Le divisioni restano. A Viterbo.
Sul quesito referendario, invece, non dovrebbero esserci grosse differenze.
Appuntamento alle 18.30, sala conferenze della provincia. In attesa che arrivino tutti, Marini (Giulio) parla con Marini (Annibale), presidente emerito della Corte costituzionale e del Comitato per il no alla riforma.
Umberto Fusco ed Enrico Maria Contardo si siedono in prima fila. Sono di Noi con Salvini, ma anche loro, come Forza Italia, dicono no al referendum.
Al tavolo, Mario Abbruzzese, consigliere regionale. Tuona contro la riforma: “Porta indietro il paese di settant’anni. Con il no magari riusciamo a mandare a casa anche il presidente del consiglio Matteo Renzi”.
Contro il premier si schiera anche Annibale Marini.
“La Costituzione non si può affidare a un presidente del consiglio – osserva Marini – perché sono destinate a durare, ben oltre il tempo di un governo. Quelli che oggi la vogliono cambiare, hanno sostenuto che fosse la più bella del mondo. Però la cambiano.
Giustificando che va bene fino a un certo punto. Poi non è più bella”.
Francesco Battistoni modera. Insieme al coordinatore provinciale FI Dario Bacocco e comunale Giovanni Arena. Sandrino Aquilani ascolta in prima fila, accanto all’ex consigliere comunale Marco Milioni.
Azzurri sempreverdi.
Alla fine, un gruppo di lavoratori ex Mercatone Uno ha parlato con Mario Abbruzzese.







