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Incidente sul lavoro, operaio muore dopo un anno

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Orte – Incidente sul lavoro, operaio muore dopo un anno.

Era il 10 maggio del 2011 quando un 54enne rimane vittima di un incidente sul lavoro in una ditta di materiale edile ad Orte.

L’uomo stava scendendo da una trave in cemento sulla quale erano applicati i perni che tenevano insieme alcuni pannelli. Uno di questi si sarebbe inclinato verso di lui imprigionandogli una gamba, mentre gli altri cadevano uno sull’altro, poco più lontano.

L’operaio, riuscito a liberarsi dal peso del pannello, è stato portato in ospedale e visitato. La ferita, chiusa dai sanitari con quattro punti di sutura, è stata giudicata guaribile in sette giorni.

Il 54enne torna a lavorare dopo un periodo di riposo. Ma l’anno dopo rimane vittima di un altro incidente, sempre sul posto di lavoro.

Dopo alcuni mesi muore.

A processo, ma solo con l’accusa di lesioni personali colpose finisce il proprietario della ditta edile. Per il legale dei famigliari dell’uomo, che si sono costituiti parte civile, potrebbe esserci però anche un nesso tra la morte e l’incidente sul lavoro. Tesi smentita ieri mattina in tribunale dal perito della difesa Alfredo Borghetti.

“La ferita da punta nella gamba destra non ha causato alcun pericolo di vita nella vittima – ha detto il medico legale di fronte al giudice Pintimalli -. La prognosi è stata di appena sette giorni e dopo un breve periodo di convalescenza l’uomo è tornato a lavorare senza alcuna conseguenza fisica”.

Passano alcuni mesi e il 54enne ha un altro incidente, sempre nello stesso posto di lavoro.

“Nel 2012 so che è stato vittima di un altro episodio – continua Borghetti – che però non riguarda questo processo. Ma posso affermare che né il primo né il secondo degli incidenti sul lavoro hanno un nesso di causa-effetto con la sua morte”.

In aula, tra il pubblico, hanno seguito l’udienza anche gli studenti del professor Alfredo Borghetti che insegna medicina legale all’interno del corso di laurea in tecniche di radiologia medica dell’università La Sapienza con sede a Viterbo, in via Cardarelli.

Il processo si concluderà con la discussione il 5 gennaio.


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