Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Venerdì 28 ottobre, alla presenza del sindaco Angelo Giuliani, della Giunta e delle massime autorità civili e militari, la popolazione di Orte ha intitolato una piazza al suo illustre concittadino Tito Bernardini, ferroviere perseguitato dal fascismo, poi Partigiano; arrestato nel 1944, Bernardini fu barbaramente torturato dai nazifascisti e poi fucilato alle Fosse Ardeatine.
All’inizio della cerimonia il sindaco, ricordando coloro che ebbero il coraggio di sollevare la testa in quello che ha definito il periodo più buio della nostra storia, ha ringraziato la Sezione Anpi di Orte che già da tempo si era fatta promotrice di questa iniziativa.
Il piccolo spazio dove risiede la targa potrà, secondo l’avvocato Giuliani, essere la prima pietra per la riqualificazione dell’area circostante, oltre cheluogo di aggregazione e di iniziative pubbliche, a cominciare da quella alla quale, il prossimo 25 aprile e quelli a venire, il Comune darà il suo patrocinio.
Tantissimi i gonfaloni presenti: oltre naturalmente a quello del Comune, il Medagliere ufficiale delle Fosse Ardeatine, il Gonfalone provinciale viterbese dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, quello dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci; oltre a tante altre bandiere, di Associazioni di ex Combattenti ma anche di quelle impegnate nella società civile.
Significativa e di buon auspicio la presenza di una delegazione di giovani studenti, accompagnati dalla Dirigente scolastica e da alcuni docenti.
Particolarmente toccante è stato l’intervento di Aladino Lombardi, Segretario Generale dell’Anfim (Associazione Nazionale Familiari dei Martiri e dei Caduti per la Libertà della Patria). Lombardi, al termine del suo intervento, ha consegnato nelle mani del Sindaco copia del materiale su Tito Bernardini conservato alle Fosse Ardeatine. Successivamente, il sindaco ha scoperto la targa della piazza, sulle note del Silenzio suonate da Francesco, un ragazzo di Orte, bravissimo nonostante l’emozione, che d’altra parte ha attanagliato parecchi dei presenti.
Dopo la lettura, da parte dell’autore ortano Ireno Massaini, della poesia “Ricordare, resistere, sperare”, scritta anni fa proprio in memoria del Martire, l’Anpi di Orte ha distribuito a tutti i partecipanti un opuscolo su Tito Bernardini, perché, come diverse volte ricordato attraverso le parole di Luis Sepulveda: “Un popolo senza memoria non ha futuro”.
Emilia Pacelli
Sezione di Orte dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia

