Viterbo – (g.f.) – Le terme non trovano casa… Si accende il dibattito sull’impianto al Paliano.
Tutti d’accordo nel volerlo approvare, ma in comune si viaggia in ordine sparso. Oltre alla parte termale, sono previsti 23mila metri cubi d’edilizia residenziale. Appartamenti. Tra i consiglieri c’è chi ne vorrebbe di meno, chi non ne vorrebbe proprio.
Per capirci qualcosa, la terza commissione, che ieri si è riunita per il secondo giorno consecutivo sull’argomento, ha chiesto all’imprenditore delucidazioni. Oggi, nella terza riunione. Quella che in teoria dovrebbe precedere il passaggio in consiglio comunale nel pomeriggio.
Per promuovere o respingere la delibera.
La maggioranza ha votato all’unanimità l’audizione. Francesco Serra (Pd), si è astenuto.
“Sono previsti – spiega Chiara Frontini (Viterbo 2020) – 23mila metri cubi di residenziale. Abitazioni, che non sono strettamente funzionali al polo termale. Se un’impresa crede in un progetto e ritiene, come è giusto che sia, che possa fare utile, è giusto che lo porti avanti.
Il comune, dal canto suo, deve guardare all’interesse generale. I metri cubi previsti sono necessari?
Io sono per capire bene la posizione dell’impresa. Ok allo sviluppo piano termale, ma non sono d’accordo sull’ennesimo quartiere in mezzo al nulla. Come già è avvenuto in passato”.
Al momento ogni ipotesi è aperta, pure quella per cui nel Pd Serra sarebbe pronto a presentare un emendamento per ridurre dal 30 al 15% la parte residenziale. Non è chiaro la modifica cosa comporterebbe. Il progetto andrebbe rivisto.
Come se non bastasse, in maggioranza non la pensano tutti allo stesso modo. Il Pd zona Popolare, ma anche Oltre le mura, sono per andare avanti così, senza modifiche.
C’è poi la convenzione da stipulare coi privati. L’opposizione la vorrebbe subito, specificando che la parte residenziale sia realizzata in contemporanea con quella termale. Il centrosinistra, al contrario, ritiene che la stipula possa avvenire anche successivamente.
Alla ricerca di una difficile sintesi.

