Orte – E’ accusato di non aver pagato il pedaggio autostradale per ben cinque volte nell’arco di soli 23 giorni, dall’8 novembre 2012 al primo dicembre dello stesso anno.
Per questi transiti, l’uomo avrebbe dovuto corrispondere ad Autostrade per l’Italia 338 euro, ma dei pagamenti pare non ci sia alcuna traccia.
Ieri mattina al tribunale di Viterbo il giudice Rita Cialoni ha ascoltato in aula un dipendente di Autostrade che ha spiegato il funzionamento della sbarra ai caselli.
“Se un veicolo si accoda a un camion che sta uscendo – ha spiegato il tecnico – può capitare che la sbarra non si abbassi perché percepisce la vettura dietro come se fosse un rimorchio attaccato al mezzo precedente. L’auto quindi riesce ad uscire dall’autostrada senza pagare, ma poi la telecamera fotografa la targa e si accorge dell’insolvenza”.
I fatti contestati all’autista della macchina in questione sono cinque: l’8, il 10, il 14 e il 28 novembre 2012 e il primo dicembre dello stesso anno. Tutti al casello di Orte, quindi in territorio viterbese di competenza del tribunale del capoluogo della Tuscia.
Ma l’uomo, secondo la testimonianza in aula del tecnico, non sarebbe nuovo a episodi del genere. “In passato – continua il testimone – ci risulta non aver pagato i transiti in autostrada per ben 50 volte per un totale di circa 3400 euro di pedaggi non pagati”.
Il processo continua a marzo.
