Viterbo – Testimoni in aula.
Nuova udienza di Genio e sregolatezza ieri mattina al tribunale di Viterbo. Davanti al collegio dei giudici hanno sfilato ancora testimoni, quasi tutti già ascoltati al processo sui presunti appalti truccati scoperti dalla forestale nel 2012. Sono tornati in aula per confermare le dichiarazioni rese davanti alla vecchia terna giudicante.
Udienza lampo. Solo un paio di testimoni si sono trattenuti qualche minuto in più, per spiegare le dinamiche dell’affidamento di appalti dai piccoli comuni viterbesi alle aziende invitate a partecipare, con l’aiuto del Genio civile.
Per un imprenditore che aveva partecipato alle gare, “era normale chiedere delucidazioni sui bandi. Erano troppo complicati – dice in aula – e tutti se li facevano spiegare. Erano semplici delucidazioni, non consigli su come ‘pilotarli'”. Un altro testimone, membro della commissione di gara, sostiene di non aver “mai visto irregolarità nell’affidamento degli appalti. Soprattutto per quello dei lavori di urbanizzazione del pip (piano insediamenti produttivi, ndr) di Vignanello”.
Genio e sregolatezza esplode nel 2012. L’indagine del Nipaf della forestale per corruzione e turbativa d’asta fa finire in manette 13 persone nel doppio blitz tra l’ottobre e il novembre di quattro anni fa. Gli indagati di punta sono i funzionari del Genio civile Roberto Lanzi e Gabriela Annesi, accusati di intascare tangenti in cambio della distribuzione di appalti a un gruppo ristretto di imprenditori. Un’oligarchia delle gare da cui molti restavano esclusi, ma che trascina mezza imprenditoria viterbese nel registro degli indagati, per un totale di 63 inquisiti.
In otto sono attualmente a giudizio, in quello che è stato definito il filone portante: oltre ai funzionari Lanzi e Annesi, l’ex sindaco di Graffignano Adriano Santori e l’ex assessore Luciano Cardoni; gli imprenditori Luca Amedeo Girotti, Angelo Anselmi, Giuliano Bilancini e Fabrizio Giraldo. Dei 63 indagati iniziali, tolta una decina di archiviazioni, altri 32 vanno verso il processo, mentre altre due udienze preliminari sono in corso per due diversi rivoli dell’inchiesta. Ma l’onnipresente prescrizione incombe.
A fine novembre la prossima udienza.


