Viterbo – (m.l.r.) – La ricerca agroalimentare dell’Unitus trova casa all’ex istituto Nazareno Strampelli di Rieti.
Un progetto realizzato dai dipartimenti Dibaf e Dafne dell’Università della Tuscia insieme al Crea e ai ministeri dell’istruzione e delle politiche agricole.
La presentazione ufficiale del progetto ci sarà mercoledì 19 ottobre a Rieti alla presenza dei due ministri Stefania Giannini e Maurizio Martina, e il rettore dell’Unitus Alessandro Ruggieri.
Il progetto prevede un percorso di rilancio, scientifico e infrastrutturale dell’ex istituto di ricerca Nazareno Strampelli.
“Il progetto – spiega il rettore Ruggieri – è incentrato sulla filiera dell’olio ed è stato scritto dai professori del Dibaf e del Dafne insieme al Crea. Il duplice obiettivo è quello di rilanciare la sede storica dell’istituto Strampelli di Rieti e sviluppare un polo di eccellenza nazionale sull’olio. Si tratta di un progetto davvero importante che ha connessioni con Viterbo. Perché non solo utilizzeremo alcuni ricercatori su questo fronte ma tenteremo di realizzare un centro di eccellenza agroalimentare per tutto il Lazio settentrionale”.
La nota dell’università
“Dal recupero dell’Istituto al nuovo progetto di ricerca agroalimentare”: questo il tema conduttore dell’incontro che si svolgerà mercoledì prossimo alle 10.30 a Rieti (Auditorium Varrone) dove verrà inaugurato il centro un centro di eccellenza che studierà l’intera filiera italiana dell’olio.
Un progetto che vede l’Università della Tuscia in prima linea grazie alle sue alte specializzazioni in materia. DAFNE, DIBAF e DEIM i dipartimenti direttamente interessati al progetto alla presentazione del quale parteciperanno Stefania Giannini ministro dell’Università e della ricerca e Maurizio Martina ministro delle politiche agricole , alimentari e forestali. Il prof. Alessandro Ruggieri , rettore dell’Università della Tuscia completerà la presentazione specificando le competenze dell’Ateneo viterbese chiamato a collaborare al progetto che vede coinvolto anche il CREA (Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’Analisi dell’Economica Agraria).
“E’ un segnale altamente positivo sia per la ricerca italiana sia per le popolazioni di questa zona d’Italia fortemente provate dal sisma- ha detto Ruggieri- ma sarà anche un momento importante per l’Università della Tuscia e per i suoi docenti e ricercatori.
Il rettore Ruggieri sottolinea inoltre l’impegno dimostrato, convintamente e con grande sensibilità, dai ministri Giannini e Martina verso questa importante struttura che sarà un sicuro punto di riferimento per l’intero territorio nazionale “. L’obiettivo del progetto è il miglioramento della qualità e delle tecniche legate alla produzione di olio di oliva che si sta perseguendo in una storica sede, la Regia Stazione Nazareno Strampelli di Rieti. Oltre all’aspetto scientifico di primaria importanza, c’è anche un risvolto culturale interessante per tutto il Lazio.


