Arlena di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Il primo impulso sarebbe quello di dire “Non ti curar di loro ma…” perché l’intervento del consigliere di minoranza si commenta da solo.
Comunque, alcune considerazioni credo sia opportuno farle, soprattutto perché uno dei motivi per i quali “l’amministrazione Cascianelli” governa il paese da quasi trenta anni è sicuramente, oltre al buon governo della cosa pubblica, la trasparenza e il rapporto diretto con i cittadini.
A proposito delle lamentele per atti negati, non credo che ai lettori di Tusciaweb interessi capire e conoscere il tenore delle richieste, la loro importanza, la loro leggittimità, o le motivazioni dello sfogo del consigliere di minoranza.
Queste le lasciamo alla valutazione dei cittadini di Arlena che sono perfettamente al corrente di quello che succede in amministrazione e quotidianamente nel paese.
Una cosa però vorrei esplicitare: “Da alcuni anni si svolge un pellegrinaggio a Roma…”.
E’ proprio così, dal 2011, ogni anno, nel mese di ottobre si celebra a Roma l’incontro degli amici di san Rocco. E’ un incontro al quale partecipano tante comunità provenienti da tutte le parti d’Italia, con la presenza dei rispettivi parroci che organizzano il pellegrinaggio come è giusto che sia.
La nostra comunità ha iniziato a partecipare a questi incontri, come detto dal 2011, senza la presenza del parroco che, benché contattato dal sottoscritto, ha negato sempre la propria disponibilità.
Quindi, per sei anni, l’amministrazione comunale si è fatta carico dell’organizzazione dell’evento al posto della parrocchia, recandosi a Roma con i fedeli, senza il nostro parroco.
Quest’anno, dopo aver organizzato come sempre l’iniziativa e aver raggiunto il numero massimo degli iscritti in base alla disponibilità dei posti sul pullman, sono state inoltrate al comune le richieste di partecipazione sia del consigliere di minoranza che del parroco.
La domanda che ci poniamo è: dal momento che l’iniziativa non ha mai suscitato l’interesse né del parroco né tantomeno del consigliere di minoranza, tutto questo fervore palesato per venire a Roma a tempo scaduto è da considerare strumentale e demagogico?
E poi, se il sindaco e altri componenti dell’amministrazione comunale, hanno raggiunto Roma con l’automobile per lasciare posto sul pullman ad altrettanti fedeli, tutta questa voglia di partecipazione del parroco e del consigliere non poteva essere soddisfatta con la semplice disponibilità della propria auto?
Alla curia vescovile lascio la risposta.
Publio Cascianelli
Sindaco di Arlena di Castro
