Viterbo – (g.f.) – La politica entri in consiglio provinciale, ma non le iniziative politiche.
La scorsa settimana, l’incontro sulle riforme a palazzo Gentili, organizzato dal Pd nella sala dove si svolgono le sedute.
Alberto Cataldi (FdI), entrando, si è trovato di fronte la locandina con indicata l’iniziativa, affissa su una colonna. Non l’ha presa esattamente bene.
“Trovo assurdo che il Pd scambi la sala consiliare della provincia per una sezione di partito – dice Cataldi – esistono luoghi adeguati per discutere la proprio linea politica.
La sala consiliare ha una funzione specifica e non può essere sfruttata a proprio piacimento. Il Pd utilizzi la sua sezione e rispetti le regole”.
Della location per l’incontro è venuto a sapere anche Giulio Marini, consigliere comunale FI e, tra l’altro, ex presidente della provincia.
“Un tempo – osserva Marini – era assurdo solo pensare che il luogo dove siedono i rappresentanti del popolo, potesse essere usato a fini di partito. Qui non si tratta di regolamento, ma solo di buonsenso”.



